Verona si mobilita contro la violenza sulle donne: una giornata di consapevolezza e impegno civile

Il 25 novembre la città scende in campo con eventi, dibattiti e spettacoli per dire no alla violenza di genere e ribadire che è un problema collettivo

Un’intera città coinvolta per rompere il silenzio sulla violenza contro le donne. Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Verona risponde con una mobilitazione corale, fatta di incontri, mostre, spettacoli e riflessioni condivise. Un’occasione per dare voce a un tema ancora drammaticamente attuale, che secondo le ultime rilevazioni Istat del 2025 colpisce una donna su tre all’interno del contesto familiare.

I numeri tracciano una realtà allarmante. Nel primo semestre dell’anno, il 39,8% delle vittime ha subito violenze fisiche, mentre il 33,8% ha riportato abusi psicologici. Ancora più significativo il fatto che, nella maggior parte dei casi, gli autori siano partner attuali (49,7%) o ex partner (21,6%). Un dato che conferma la dimensione domestica della violenza e la necessità di affrontarla anche attraverso un cambiamento culturale profondo.

“Riguarda anche te” è il messaggio scelto dal Comune di Verona per il 2025, a sottolineare che la violenza di genere non è una questione privata, ma una responsabilità sociale che coinvolge tutta la comunità, soprattutto gli uomini. In quest’ottica, il Comune continua a sostenere progetti come lo Spazio di Ascolto Nav, parte della rete regionale per il trattamento degli autori di violenza. Il servizio, attivo anche a Verona, offre sostegno psicologico, incontri individuali e di gruppo, con l’obiettivo di interrompere i cicli di violenza e promuovere processi di responsabilizzazione.

Il programma della giornata si articola in una serie di eventi diffusi, con il coinvolgimento di scuole, università, biblioteche e teatri. La mattina si apre nell’Aula Megalizzi dell’Università di Verona con una lezione della storica Elena Musiani, incentrata sulla storia dei movimenti femminili. Segue l’inaugurazione della mostra “Intrecci di speranza” presso il Liceo Artistico di via delle Coste, dove manufatti tessili realizzati da studenti e artigiane diventano strumenti visivi di denuncia e riflessione.

Nel pomeriggio il Polo Santa Marta ospita una tavola rotonda sul rapporto tra violenza e adolescenza, con esperti, studenti e giornalisti. Alla Biblioteca Civica, invece, si tiene la presentazione del libro “Pietre bianche” di Giuliana Fabris, che affronta il tema delle relazioni uomo-donna attraverso la lente del pensiero di Romano Guardini.

La giornata culmina con due spettacoli teatrali ad alto impatto emotivo: al Teatro Camploy va in scena “Isolina e le altre”, ispirato alla figura di Isolina Canuti, mentre al Teatro David viene rappresentato “Malamore”, un viaggio nelle testimonianze di donne che sono riuscite a liberarsi da rapporti abusivi, ritrovando una nuova autonomia.

L’obiettivo della giornata è chiaro: rompere il silenzio e trasformare la consapevolezza in azione. Le iniziative mirano a coinvolgere anche le giovani generazioni, affinché la prevenzione parta dalla scuola e si radichi nella società. Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito del Comune di Verona.

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