La nuova edizione della Guida Michelin 2026 premia Verona con otto ristoranti stellati, confermando la provincia come una delle capitali italiane della ristorazione d’eccellenza. Il riconoscimento più prestigioso va ancora a Casa Perbellini ai 12 Apostoli, che ottiene anche quest’anno le tre stelle Michelin, posizionandosi nel gotha dell’alta cucina italiana al fianco dei grandi nomi nazionali.
Alla cerimonia di presentazione tenutasi al Teatro Regio di Parma, la celebre guida rossa ha inoltre consacrato il ristorante Famiglia Rana a Oppeano, guidato dallo chef Francesco Sodano, che ottiene la seconda stella a meno di due anni dall’apertura. Un’ascesa rapidissima che sottolinea la solidità e l’innovazione della scena gastronomica veronese.
Tutti i ristoranti stellati di Verona nella Guida Michelin 2026
Oltre ai due protagonisti più acclamati, Verona vede confermati altri sei ristoranti stellati:
-
Il Desco – Verona
-
Amistà – Verona
-
Iris Ristorante – Verona
-
Vecchia Malcesine – Malcesine
-
Oseleta – Cavaion Veronese
-
Nin – Brenzone
Un panorama ricco e variegato, che spazia dal centro storico alle rive del Lago di Garda, espressione di una cucina radicata nel territorio ma proiettata verso la creatività contemporanea.
Tre stelle a Casa Perbellini: un traguardo per tutta la città
La conferma di Casa Perbellini ai 12 Apostoli a ristorante tristellato rappresenta un evento storico per Verona. Con questa assegnazione, il locale dello chef Giancarlo Perbellini fa compagnia al gruppo esclusivo dei 15 ristoranti con tre stelle Michelin in Italia, consolidando l’immagine della città come polo gastronomico di rilievo internazionale.
L’Italia seconda al mondo per ristoranti stellati
A livello nazionale, la Guida Michelin 2026 riconosce in totale 394 ristoranti stellati, così suddivisi:
-
341 ristoranti con una stella
-
38 con due stelle
-
15 con tre stelle
Grazie a questi numeri, l’Italia si conferma al secondo posto nel mondo per numero di ristoranti stellati, rafforzando la propria reputazione come patria della cultura gastronomica.
Tra le novità assolute dell’edizione 2026, l’ingresso tra i tristellati del ristorante La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, situato nel resort Il Boscareto a Serralunga d’Alba, con un concept fondato sulla neurogastronomia e sulla ricerca del gusto come esperienza emotiva.
Premi speciali e momenti di commozione
Nel corso della cerimonia sono stati assegnati anche diversi premi speciali, tra cui:
-
Chef Mentor dell’anno a Heinz Beck de La Pergola (Roma)
-
Michelin Service Award a Giulia Tavolaro, del ristorante Maxi a Vico Equense, che ha dedicato il riconoscimento alla collega Mara Severin, giovane sommelier scomparsa tragicamente nel crollo del ristorante Essenza a Terracina.
Un pensiero commosso è andato anche alla chef Antonia Klugmann, il cui ristorante stellato L’Argine a Vencò è stato gravemente danneggiato dall’alluvione in Friuli Venezia Giulia.
Tra le perdite, spicca l’uscita di Casa Vissani a Baschi (Terni) dalla guida, che perde l’unica stella rimasta.
L’orgoglio del governo: la cucina italiana verso l’Unesco
Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha commentato con entusiasmo i risultati: “Le nuove stelle Michelin confermano il valore della nostra cucina, patrimonio di talento, passione e identità. Complimenti ai nostri cuochi, ambasciatori di una cultura che abbiamo candidato con orgoglio a patrimonio Unesco”.