A meno di cento giorni dalla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, Verona si prepara ad accogliere migliaia di visitatori con numeri record nel settore turistico. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Turistico Verona Garda, sono oltre 24mila gli ospiti già prenotati tra il 1° febbraio e l’8 marzo 2026, con 21.600 camere vendute tra strutture alberghiere ed extralberghiere della città e della provincia.
Il dato più significativo riguarda la durata media del soggiorno, che passa da 3,2 a 6,8 notti, segnalando un’impennata dell’interesse turistico e una tendenza alla permanenza più lunga rispetto agli standard stagionali. Questo fenomeno si lega soprattutto alla centralità delle due cerimonie olimpiche previste in Arena: il 22 febbraio per la chiusura delle Olimpiadi e il 6 marzo per l’apertura delle Paralimpiadi.
Domanda in crescita nella settimana centrale
Il periodo compreso tra il 14 e il 22 febbraio si conferma il più richiesto: in quei giorni, oltre la metà delle strutture risulta già saturata, a dimostrazione di come la presenza di atleti, staff tecnico, media e operatori stia già condizionando l’andamento delle prenotazioni. La tendenza è anticipata rispetto ai consueti ritmi stagionali e si concentra nelle settimane centrali del calendario olimpico, quando si prevede il picco di presenze.
Nel dettaglio, il comune di Verona ha già registrato 15mila ospiti e 12mila camere vendute, mentre la provincia (escluso il Garda) conta su 9.500 visitatori e oltre 9.200 camere prenotate. Numeri che potrebbero ulteriormente crescere con l’avvicinarsi degli eventi, specialmente grazie alla funzione logistica strategica di Verona, considerata base comoda per raggiungere i luoghi di gara.
Tariffe sotto controllo, ma c’è prudenza
Nonostante le cifre incoraggianti, il presidente di Federalberghi Verona, Maurizio Russo, invita alla cautela: «Non c’è una corsa alle vendite e le tariffe restano calmierate, grazie anche agli accordi con il Comitato Olimpico per gli addetti ai lavori». Russo sottolinea però una recente tendenza alla riduzione delle notti prenotate e alcune disdette, sintomi di un mercato ancora instabile.
L’esperienza dell’Expo di Milano 2015, dove le attese furono superiori all’effettivo afflusso turistico, è ancora viva nei ricordi degli operatori del settore. Tuttavia, grazie alla collaborazione con Mastercard, sarà possibile monitorare in tempo reale l’impatto economico delle Olimpiadi sulla città, analizzando i dati di spesa dei visitatori.
L’analisi sarà fondamentale per comprendere il reale valore dell’evento, ha dichiarato Paolo Artelio, presidente della Destination Verona & Garda Foundation. «Non si tratta di stime, ma di dati reali, raccolti direttamente dalle strutture tramite l’Osservatorio, uno strumento che consente alla filiera turistica di lavorare con numeri certi e aggiornati».
Stagione invernale trasformata
Tradizionalmente, febbraio e marzo rappresentano un periodo di bassa stagione per il turismo veronese. Tuttavia, la prospettiva offerta dalle Olimpiadi ha già modificato gli equilibri. L’interesse crescente e la prenotazione anticipata rappresentano segnali positivi per il comparto, anche se rimane una buona disponibilità di camere, segno che la capacità ricettiva della città può ancora crescere in vista dell’evento.