È stata pronunciata la condanna a vent’anni di reclusione per un uomo di 42 anni, accusato di aver abusato sessualmente della figlia sin da quando la bambina aveva solo cinque anni. Gli episodi, avvenuti tra il 2021 e l’agosto del 2023, sono stati riconosciuti dal tribunale come reati di estrema gravità, aggravati dalla circostanza che l’uomo fosse portatore di un’infezione sessualmente trasmissibile, poi trasmessa alla piccola.
Secondo quanto riportato da L’Arena, il pubblico ministero aveva chiesto una pena di trent’anni, successivamente ridotta a venti per effetto della scelta del rito abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna. L’imputato, già detenuto presso il carcere di Cremona, era noto alle autorità per aver violato in passato il divieto di avvicinamento all’ex compagna e ai figli, misura che gli era stata imposta a seguito di episodi di violenza domestica.
Durante la convivenza familiare, l’uomo avrebbe instaurato una relazione parallela con un’altra donna, comportamento che si sarebbe intrecciato con episodi di aggressione, minacce e continue richieste di denaro. Secondo gli atti processuali, la famiglia viveva in un clima costante di paura e maltrattamenti, che coinvolgeva anche i figli minori.
Il tribunale ha riconosciuto l’imputato colpevole di violenza sessuale aggravata, lesioni gravi e maltrattamenti, mentre è stato assolto dall’accusa di estorsione per insufficienza di prove. La sentenza prevede inoltre la perdita della potestà genitoriale e l’obbligo di risarcire la figlia e la madre con una somma complessiva di 90 mila euro.
Una volta scontata la pena, per i cinque anni successivi alla scarcerazione, l’uomo non potrà avvicinarsi a luoghi frequentati da minori né muoversi senza previa comunicazione alle autorità competenti.
La condanna rappresenta un segnale di rigore da parte della magistratura veronese, che ha voluto tutelare le vittime e ribadire la gravità di comportamenti che, oltre a violare la legge, distruggono la fiducia e la sicurezza all’interno della famiglia.
Sono anche pochi