Padova si prepara a un momento di profondo cordoglio nazionale, con i funerali solenni dei tre carabinieri uccisi a Castel d’Azzano che si terranno oggi pomeriggio nella storica Basilica di Santa Giustina. Alla cerimonia, in programma alle ore 16, sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affiancato dai vertici dell’Arma, autorità civili e religiose, oltre a numerosi cittadini che renderanno omaggio ai militari caduti.
Il Capo dello Stato ha scelto di partecipare personalmente, sottolineando il significato istituzionale e umano di questa tragedia, che ha colpito l’intero Paese. L’evento assume così il carattere di un funerale di Stato, in segno di riconoscenza per l’estremo sacrificio del luogotenente Marco Piffari, del brigadiere capo Valerio Daprà e del carabiniere scelto Davide Bernardello, vittime di un gesto di inaudita violenza avvenuto pochi giorni fa nel Veronese.
Il boato nella notte ha infranto il silenzio di Castel d’Azzano, trasformando una normale operazione dell’Arma in una tragedia. Due fratelli, i Ramponi, sono ora accusati di strage, dopo aver fatto esplodere un ordigno che ha provocato la morte dei tre militari e il ferimento grave di altri due colleghi, uno dei quali si trova ancora in terapia intensiva. Tra i feriti più gravi figura una donna carabiniere, intubata in condizioni critiche.
La comunità locale, profondamente colpita, ha reagito compatta al dolore, organizzando per la serata di oggi anche una fiaccolata a Castel d’Azzano, in memoria dei caduti. Il clima di lutto è tangibile, mentre l’Italia intera si stringe idealmente attorno ai familiari delle vittime e a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza pubblica.
I tre militari uccisi stavano intervenendo in risposta a una situazione segnalata come potenzialmente pericolosa. La dinamica dei fatti, ancora oggetto di indagine, ha rivelato la premeditazione del gesto: uno dei fratelli arrestati avrebbe annunciato l’intenzione di “far esplodere tutto”, secondo quanto riportato da alcune testimonianze.
Il funerale, che si svolge nella città del Santo, vuole essere non solo un momento di commiato, ma anche un forte segnale di unità nazionale e di rispetto per chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. La Basilica sarà presidiata dalle più alte cariche dello Stato e dalle rappresentanze dell’Arma provenienti da tutta Italia.
La scelta di Padova per celebrare le esequie di Stato non è casuale: la città veneta è sede di una delle principali strutture dell’Arma dei carabinieri nel Nord Italia e ha già ospitato in passato cerimonie ufficiali di rilievo. Il rito si svolgerà in forma solenne e sarà trasmesso in diretta dalle principali emittenti televisive.
La partecipazione del presidente Mattarella, figura simbolica di coesione istituzionale, evidenzia il valore del sacrificio dei tre militari, trasformando il momento del dolore in un’occasione di riflessione nazionale sul ruolo delle forze armate e sulla sicurezza del territorio.