Padova si prepara a salutare i tre carabinieri uccisi nella strage di Castel d’Azzano. La cerimonia funebre si terrà venerdì 17 ottobre nella Basilica di Santa Giustina, dopo il nulla osta rilasciato dalla Procura di Verona al termine delle autopsie. La notizia è stata confermata dal Comando della Legione Carabinieri Veneto, che ha comunicato anche l’allestimento della camera ardente presso la sede del Comando regionale, dove la cittadinanza potrà rendere l’ultimo saluto ai militari.
Il governo ha proclamato una giornata di lutto nazionale, durante la quale bandiere e istituzioni si uniranno nel cordoglio per ricordare i tre servitori dello Stato caduti in servizio. La decisione, condivisa dalle più alte cariche istituzionali, rappresenta un segno tangibile di vicinanza alle famiglie delle vittime e all’Arma dei Carabinieri, profondamente colpita dalla tragedia.
La data delle esequie era rimasta incerta fino a quando non è giunto l’autorizzazione della magistratura, impegnata negli accertamenti post-autoptici disposti per chiarire le dinamiche della strage. L’episodio di Castel d’Azzano ha scosso profondamente l’opinione pubblica: un normale intervento si è trasformato in una notte di follia, culminata con la morte di tre militari e l’arresto di tre fratelli.
Durante il rito funebre, sono attese autorità civili, religiose e militari provenienti da tutta Italia, insieme a rappresentanti delle istituzioni e ai cittadini che vorranno partecipare al momento di raccoglimento. La Basilica di Santa Giustina sarà teatro di una cerimonia solenne, nella quale verranno ricordati i valori di servizio, coraggio e dedizione incarnati dai tre carabinieri.
Nei giorni precedenti, la camera ardente accoglierà le visite di colleghi e cittadini, permettendo un ultimo omaggio ai caduti. Sarà un momento di grande commozione per l’intera comunità, che in queste ore si stringe attorno alle famiglie delle vittime e all’Arma, simbolo di sicurezza e legalità.
L’intera città di Padova si prepara a un evento carico di emozione e rispetto. Le campane suoneranno a lutto, le bandiere saranno a mezz’asta e le strade attorno alla Basilica verranno presidiate per garantire l’ordine pubblico durante la celebrazione.
Il dolore per la perdita dei tre militari ha oltrepassato i confini regionali, diventando un simbolo del sacrificio quotidiano di chi indossa l’uniforme per tutelare la collettività. Il funerale di Stato, nel cuore di una delle basiliche più antiche del Veneto, rappresenterà un ultimo tributo a tre vite spezzate mentre difendevano la sicurezza di tutti.