A Verona il nuovo varco elettronico di via Città di Nimes si è trasformato in una vera e propria trappola per gli automobilisti distratti o indisciplinati. Dal 15 settembre, giorno in cui sono scattate le prime sanzioni, la media registrata è di circa 150 multe al giorno per l’accesso non autorizzato alla corsia preferenziale che conduce da Piazzale XXV Aprile verso il centro storico.
Durante il periodo di pre-esercizio, tra il 21 agosto e il 14 settembre, erano già state adottate misure preventive con la presenza di pattuglie informative e segnaletica dedicata. Nonostante ciò, molti conducenti hanno continuato a imboccare il tratto riservato al transito esclusivo dei mezzi pubblici, rallentando la circolazione dei bus e compromettendo la regolarità del servizio.
Per rendere i controlli ancora più efficaci, è stata aggiunta una seconda telecamera sopra il canale Camuzzoni, nella direzione opposta, dove si concentra la maggior parte delle infrazioni. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza e ridurre drasticamente gli episodi di traffico privato nelle corsie dedicate.
Il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura, ha ribadito che la segnaletica è chiara sin dall’apertura del sottopasso adiacente e che l’accesso alla corsia resta vietato ai veicoli privati. “Si tratta di un percorso riservato al trasporto pubblico – ha ricordato – e il rispetto delle regole è fondamentale per assicurare efficienza e puntualità al servizio”.
Con questi numeri, il varco elettronico di via Città di Nimes si conferma uno strumento cruciale per migliorare la viabilità urbana e scoraggiare comportamenti scorretti, ma rappresenta al tempo stesso un campanello d’allarme per gli automobilisti, chiamati a prestare maggiore attenzione alla segnaletica.