Lunedì 22 settembre è stato indetto uno sciopero generale nazionale che coinvolgerà tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato, per l’intera giornata. La mobilitazione è stata proclamata da diverse sigle sindacali, tra cui USB, CUB, Adl Varese e Sgp, e si prevede un impatto su numerosi servizi pubblici in diverse città italiane.
Lo sciopero potrebbe causare disagi agli utenti, anche se in molte realtà locali saranno comunque garantite le prestazioni essenziali, come previsto dalla normativa vigente.
Servizi garantiti nella giornata di sciopero
A livello locale, è stato confermato che saranno assicurati i servizi minimi indispensabili per la cittadinanza. Tra questi:
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Polizia Locale: resteranno attivi i servizi di portineria municipale e del comando, la centrale operativa, il pronto intervento, e la presenza di un ufficiale di servizio per il coordinamento delle attività.
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Ufficiale di Stato Civile: garantirà la registrazione di nascite e decessi.
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Servizi tecnici: operativi gli addetti e stradini delle Circoscrizioni 1^ e 8^.
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Servizi sociali: attivi gli assistenti sociali per situazioni legate a minori, adulti in difficoltà e anziani.
Musei e biblioteche a orario ridotto o con accessi limitati
Solo una parte degli spazi museali sarà aperta al pubblico, in particolare:
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Casa di Giulietta
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Museo di Castelvecchio
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Museo di Storia Naturale
Le biblioteche civiche subiranno invece variazioni negli orari di apertura:
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Biblioteca Civica centrale accessibile dalle 14 alle 19
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Aperti anche i presidi di pubblica lettura situati a Borgo Roma, Santa Lucia, Golosine, Montorio, Ca’ di David e Quinto
Attività sospese o ridotte: disagi attesi
Non sarà garantito il regolare svolgimento di tutte le attività amministrative, culturali e scolastiche, con possibili chiusure parziali o ritardi nei servizi. Le amministrazioni invitano i cittadini a verificare preventivamente la disponibilità dei servizi prima di recarsi presso sportelli pubblici o strutture comunali.
Motivazioni dello sciopero
Sebbene non siano stati diffusi dettagli ufficiali a livello locale, le sigle sindacali promotrici della protesta hanno denunciato condizioni lavorative peggiorate, mancanza di rinnovi contrattuali e tagli ai servizi pubblici. Lo sciopero rappresenta una forma di pressione nei confronti del governo per chiedere maggiore attenzione ai diritti dei lavoratori e al funzionamento dei servizi essenziali. Ma c’è anche un’altra motivazione: dissociarsi da ciò che il Governo italiano non starebbe facendo per Gaza e dai crimini di Israele nella Striscia.
Ma al martedì, il mercoledì ed al giovedì… c’è qualche Legge che vieta di scioperare ⁉️⁉️⁉️😎😎❓