La Giunta comunale di Verona ha approvato la proposta di variante n. 56 al Piano degli Interventi, finalizzata a introdurre una nuova disciplina urbanistica per gli insediamenti logistico-distributivi. La variante, che passerà ora al vaglio del Consiglio comunale, nasce dall’esigenza di regolare un settore in rapida espansione, tenendo conto dell’impatto che questo tipo di attività ha sul traffico, sull’ambiente urbano e sulla qualità della vita nei quartieri residenziali.
Solo due aree autorizzate: Quadrante Europa e Bassona
Gli insediamenti logistici di nuova generazione saranno consentiti esclusivamente nelle aree del “Quadrante Europa” e della zona produttiva della Bassona, già dotate di infrastrutture adeguate e direttamente collegate alla rete tangenziale e autostradale. Questa scelta si fonda sulle indicazioni del Piano Regionale dei Trasporti del Veneto (2020) e sulla volontà di contenere l’espansione della logistica in zone urbane non attrezzate.
Nasce una nuova categoria urbanistica: UT3/3
Con la variante 56 viene introdotta la subcategoria funzionale “logistica distributiva” (UT3/3), distinta da quella “produttiva classica” (UT3/2). La nuova categoria si articola in tre sottotipologie, ognuna con diversi livelli di carico urbanistico:
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UT3/3.1: attività di autotrasporto per conto terzi
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UT3/3.2: logistica per rifornire la propria rete distributiva
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UT3/3.3: distribuzione diretta al consumatore finale (e-commerce)
Alla tipologia legata all’e-commerce viene assegnato il carico urbanistico più elevato, per via dell’impatto significativo in termini di traffico e inquinamento, soprattutto nelle aree urbane.
Parametri e standard per garantire qualità urbanistica
La variante definisce parametri precisi per ciascuna tipologia di logistica, prevedendo una dotazione obbligatoria di standard pubblici – verde e parcheggi (P2) – pari a 15 mq ogni 100 mq di superficie territoriale. Questo approccio, adottato anche da altri Comuni del Veneto, punta a garantire permeabilità, qualità e funzionalità degli insediamenti.
Per quanto riguarda i parcheggi privati (P1), non sono previsti standard minimi rigidi. La norma impone invece una valutazione caso per caso basata su modelli prestazionali che considerano il flusso previsto di mezzi e persone. È comunque previsto un sistema di verifica doppia per assicurare che le dotazioni complessive non risultino inferiori a quelle previste per le destinazioni produttive classiche.
Coinvolgimento del territorio e consenso delle Circoscrizioni
Sette Circoscrizioni su otto hanno espresso parere favorevole alla variante, mentre una ha preso atto del lavoro svolto senza sollevare osservazioni. Questo consenso territoriale conferma la solidità della scelta dell’Amministrazione comunale, che ha anticipato l’adozione della variante in attesa della revisione generale del Piano Regolatore.
Logistica e pianificazione: una visione a lungo termine
La variante non modifica la logistica tradizionale legata al processo produttivo, ma si concentra su un settore in forte trasformazione come quello distributivo. In prospettiva, la revisione degli strumenti urbanistici generali potrebbe prevedere hub più vicini ai centri urbani, in particolare per gestire l’espansione dell’e-commerce e l’“ultimo miglio”.
La nuova disciplina si pone come strumento di governo del territorio equilibrato e sostenibile, capace di indirizzare la crescita logistica verso aree adeguatamente infrastrutturate, evitando pressioni su aree residenziali e garantendo una maggiore qualità urbana.