Una giornata di svago si è trasformata in tragedia sul fiume Mincio, dove un uomo è morto annegato dopo essersi rovesciato con la sua canoa. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 15 agosto, intorno alle 15:30, tra il canale Virgilio e il corso principale del fiume, nella zona di Borghetto, frazione di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona.
Secondo le prime ricostruzioni, la canoa si sarebbe capovolta per cause ancora da accertare. L’uomo, che si trovava a bordo dell’imbarcazione, è stato risucchiato dalla corrente e trascinato nei cosiddetti “rulli” del canale. Successivamente, la forza dell’acqua lo ha spinto nuovamente nel letto naturale del fiume, rendendo ancora più complesse le operazioni di recupero.
I soccorsi sono stati immediati, con l’intervento dei vigili del fuoco, dei sommozzatori, delle unità fluviali e del personale del Suem 118. L’elicottero sanitario Drago154 è stato impiegato per localizzare la vittima, che è stata individuata in acqua e recuperata grazie all’uso del verricello. Tuttavia, tutti i tentativi di rianimazione sono risultati inutili. L’uomo, privo di documenti, è deceduto per annegamento.
Presenti sul posto anche i carabinieri, che hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente. Al momento non sono ancora state rese note le generalità della vittima, ma si tratterebbe di un uomo di circa 60 anni.
L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale e riapre il dibattito sulla sicurezza nelle attività fluviali, soprattutto nei giorni di festività e con condizioni idriche potenzialmente pericolose. Le autorità raccomandano la massima prudenza e il rispetto delle norme di sicurezza durante le escursioni in canoa, soprattutto in tratti del fiume che possono presentare correnti insidiose o ostacoli nascosti.