La collezione dei Musei civici veronesi si arricchisce di tre opere fondamentali del pittore Renato Birolli, una delle voci più significative dell’arte italiana del Novecento. I dipinti, “Ritratto del padre” (1932), “Insurrezione” (1943) e “Ancora e donna” (1950), sono stati donati al Comune dal figlio dell’artista, Zeno Birolli, per volontà testamentaria, con il sostegno della moglie Anna Bianchi, presente alla cerimonia inaugurale presso la GAM.
Per celebrare l’importante acquisizione, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti ha inaugurato un focus espositivo nella sala Picta di Palazzo della Ragione, mettendo le tre opere in dialogo con altri lavori già presenti nella collezione civica. L’allestimento sarà accompagnato da visite guidate, laboratori e attività educative rivolte a scuole e cittadini.
L’opera “Insurrezione” e l’80° anniversario della Liberazione
Tra le tre tele donate, “Insurrezione” occupa un posto centrale, sia per il suo significato storico che per il momento in cui fu realizzata: il 1943, durante l’escalation del conflitto bellico. La direttrice dei Musei civici Francesca Rossi ha sottolineato come questo lavoro rappresenti “un unicum” nella produzione di Birolli, rivelando la sua profonda tensione morale e il rifiuto di ogni allineamento ideologico.
Il dipinto si inserisce idealmente nel contesto delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione d’Italia, in corso a Verona anche con la mostra Fascismo Resistenza Libertà. Verona 1943-1945, allestita al Museo di Castelvecchio fino al 2 novembre 2025. In questo modo, l’arte diventa anche strumento di memoria e riflessione collettiva.
Un artista legato a Verona, tra ricerca e impegno
Renato Birolli (1905–1959), originario di Verona, è stato uno degli artisti italiani più influenti del XX secolo. La sua evoluzione pittorica ha attraversato tre decenni, dai ritratti familiari degli anni ’30 alla potenza espressiva delle opere post-belliche. Nei suoi lavori, colore e gesto si fondono come strumenti di libertà, in una sintesi di poesia e tensione politica.
Come ha evidenziato l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, questa donazione rafforza il legame tra l’artista e la sua città natale, offrendo al pubblico un’occasione per riscoprirne l’eredità culturale e la portata espressiva: “Accogliere queste opere nella collezione civica significa non solo arricchire il patrimonio, ma anche rinnovare il nostro impegno a custodire la memoria viva dell’arte e dei suoi valori”.
Percorsi guidati e iniziative per il pubblico
Il nuovo spazio espositivo dedicato a Birolli sarà affiancato da un calendario di iniziative educative, rivolte a studenti, famiglie e appassionati d’arte. Patrizia Nuzzo, curatrice responsabile della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea della GAM, sottolinea il valore pubblico della donazione: “Ogni nuova opera rappresenta un’occasione per ampliare la lettura dell’artista e offrire al pubblico uno sguardo più completo sul suo percorso”.
Già nel 2005, nel centenario della nascita, la città aveva celebrato Birolli dedicandogli uno spazio espositivo permanente all’ex Macello, confermando il suo ruolo di figura centrale nella cultura veronese.
Tutte le informazioni relative alle visite e alle attività didattiche sono disponibili sul sito ufficiale della Galleria: gam.comune.verona.it.