Un progetto replicabile, sostenibile e strategico per il marketing territoriale del vino italiano. È questa la visione alla base di Vinitaly and the City, il format nato nel 2013 come evento “fuori salone” del Vinitaly di Verona e oggi diventato strumento di promozione culturale, turistica e produttiva per l’intero comparto vitivinicolo nazionale. La nuova edizione si è svolta a Sibari, in Calabria, dal 18 al 20 luglio 2025, dopo il successo della prima esperienza “fuori Verona” avvenuta proprio qui nel 2024.
Un format modulare che valorizza il territorio
A presentare ufficialmente l’iniziativa è stato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, durante i lavori della Commissione Politiche Agricole ospitata al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dei rappresentanti regionali all’Agricoltura e del presidente di ICE-Agenzia Matteo Zoppas.
“Vinitaly and the City è pronto a essere replicato in altri contesti vocati del Paese – ha dichiarato Bricolo – È un format che unisce vino, cultura, storia e paesaggio in un’esperienza immersiva e coinvolgente per il pubblico consumer, con ricadute concrete in termini di turismo, economia e valorizzazione dei vitigni autoctoni”.
Calabria in wine 2025: il ritorno a Sibari
Il progetto, presentato con il titolo Vinitaly and the City – Calabria in wine 2025, ha raddoppiato dopo il successo del 2024, dove in tre giorni ha registrato oltre 20mila presenze e 80 produttori coinvolti. La riconferma calabrese non è stata solo simbolica, ma sta a indicare la maturità del format e la sua efficacia nel creare sinergie tra territori, produttori e istituzioni.
Degustazioni, spettacoli, talk culturali, esperienze immersive: il format si è sviluppato in location di pregio, capaci di raccontare l’identità e il fascino dei territori ospitanti. Ogni edizione si modella sulle peculiarità locali, offrendo una piattaforma di visibilità per le eccellenze vitivinicole italiane, anche quelle meno note.
Un brand globale a supporto del sistema Paese
Vinitaly, con le sue 58 edizioni previste entro il 2026 (12-15 aprile a Verona), rappresenta la piattaforma di riferimento per il business del vino italiano, con un network che supera il milione di contatti. Attorno a esso gravitano rassegne internazionali come Vinitaly.USA, Wine South America, Wine to Asia, insieme a roadshow e programmi formativi della Vinitaly International Academy.
Veronafiere, attraverso queste iniziative, si propone come partner strategico del made in Italy, supportando non solo le aziende vitivinicole, ma l’intera filiera agroalimentare e culturale nazionale, in un’ottica di sviluppo sostenibile e promozione integrata.
Un nuovo modello di enoturismo: Vinitaly Tourism
Per strutturare un’offerta più competitiva, Veronafiere ha lanciato anche il marchio Vinitaly Tourism, dedicato all’enoturismo e alla costruzione di reti tra operatori, territori e istituzioni. In sinergia con Vinitaly and the City, questo nuovo brand punta a integrare esperienze culturali, paesaggistiche e vitivinicole, con un approccio coerente con le nuove tendenze slow, sostenibili e identitarie.
“Non si tratta solo di promuovere un prodotto, ma di costruire un racconto che unisce tradizione, eccellenza e bellezza“, ha concluso Bricolo. “Un racconto che parte dai territori e arriva al cuore delle persone”.