Sanità veronese, vertice urgente tra Ulss 9, Ati Marzana e sindacati

Affrontate le criticità nei servizi socio-sanitari: assunzioni, premi per i turni extra e formazione tra le misure concordate

Si è svolto il 14 luglio a Verona un incontro straordinario tra Ulss 9 Scaligera, Ati Marzana e i sindacati Cisl Fp e Uil Fpl, convocato per discutere le criticità nei servizi socio-sanitari segnalate da tempo dal personale operativo. Il confronto ha avuto come obiettivo principale l’individuazione di soluzioni concrete a fronte di condizioni di lavoro divenute insostenibili, aggravate da carenze di organico, turnazioni eccessive, casi di aggressione al personale e dall’incremento dei pazienti con esigenze cliniche complesse.

Durante il vertice, le parti hanno concordato una prima serie di interventi immediati. In particolare, sono previste nuove assunzioni a tempo indeterminato, una misura destinata a ridurre la pressione sul personale attualmente in servizio. Inoltre, sarà avviata una selezione più rigorosa per l’accesso di pazienti ad alta intensità assistenziale, per garantire una gestione più adeguata dei casi clinici complessi.

Risorse economiche aggiuntive verranno stanziate per incentivare i lavoratori che accettano di coprire turni straordinari, riconoscendo così il valore dell’impegno extra richiesto in questo periodo critico. Previsti anche percorsi formativi mirati, utili a fornire strumenti concreti per la gestione di situazioni delicate, come le emergenze comportamentali e i momenti di crisi assistenziale.

Uno degli elementi centrali del confronto ha riguardato l’attuale appalto in vigore dal 2014, considerato ormai superato rispetto alle attuali esigenze operative e cliniche. L’Ulss 9 ha annunciato la volontà di avviare una revisione strutturale della convenzione, valutando anche la possibilità di riportare in gestione diretta i servizi oggi affidati all’esterno, in particolare quelli legati all’assistenza di pazienti fragili.

Non meno importante, l’Ulss 9 intende chiedere alla Regione Veneto una rivalutazione della classificazione della struttura, basata sulla crescente complessità dei pazienti assistiti, così da ottenere un adeguamento delle risorse e delle dotazioni.

A conclusione del vertice, le sigle sindacali e la dirigenza sanitaria hanno sottolineato con forza l’importanza di garantire sicurezza, dignità professionale e qualità dell’assistenza. Un messaggio rivolto tanto alle istituzioni quanto alla cittadinanza, per evidenziare che la tutela di chi lavora nel sistema socio-sanitario è condizione essenziale per prendersi cura dei più vulnerabili.

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