Un dossier accompagna la candidatura di Verona all’Adunata nazionale degli alpini del 2027, evento di grande rilievo storico, culturale ed economico che potrebbe portare in città oltre 400.000 partecipanti. L’iniziativa, coordinata dalla sezione veronese dell’Ana (Associazione Nazionale Alpini), si concretizza in un documento di oltre 60 pagine che verrà consegnato a tutti i consiglieri nazionali dell’associazione.
Il dossier, frutto di un ampio lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni, enti e realtà economiche locali, è stato redatto con cura sia nei contenuti che nella grafica, e rappresenta un vero e proprio manifesto del potenziale della città scaligera. Tra i primi a riceverne una copia ci sono stati il sindaco Damiano Tommasi, l’assessora ai Grandi eventi Stefania Zivelonghi e il comandante della polizia locale Luigi Altamura, tre figure chiave nel coordinamento del progetto.
Verona sfida ufficialmente Brescia per l’organizzazione dell’Adunata del 2027, un evento che potrebbe generare ricadute economiche superiori ai 100 milioni di euro, secondo le stime comunali. L’impegno dell’amministrazione è stato sottolineato con forza, così come il coinvolgimento di più di 98 Comuni della provincia, enti fieristici, forze dell’ordine, municipalizzate, associazioni di categoria e soggetti economici come Camera di Commercio e Confcommercio.
La pubblicazione, realizzata graficamente da Bentobox e stampata da Futura Tipografia, illustra in sezioni tematiche la bozza di programma, i luoghi scelti per ospitare le attività e le potenzialità logistiche, culturali e ricettive della città. L’intento è quello di dimostrare la piena disponibilità di Verona a sostenere l’organizzazione dell’adunata, anche grazie a una rete cittadina coesa e pronta alla collaborazione.
“Questo dossier racchiude storia, numeri e passione”, ha dichiarato Maurizio Trevisan, presidente dell’Ana Verona, sottolineando come si tratti del risultato di un lavoro collettivo che rappresenta tutta la comunità. L’ultima volta che Verona ospitò l’adunata fu nel 1990: dopo 37 anni, la città spera di poter tornare ad accogliere gli alpini da tutta Italia, mostrando la propria capacità organizzativa e il senso di accoglienza.
Parallelamente all’attività di candidatura, l’Ana Verona continua il suo impegno sociale. Nei giorni scorsi, infatti, è stato consegnato un assegno da 6.000 euro alla scuola paritaria dell’infanzia Maria Immacolata di Ferrazze, nel comune di San Martino Buon Albergo. La donazione, destinata a sostenere le spese correnti dell’istituto colpito da un ammanco finanziario, è stata resa possibile grazie al Fondo Solidarietà Alpina e al contributo dei Gruppi Alpini di Marcellise e San Martino.
La candidatura veronese si presenta dunque non solo come un grande evento, ma anche come un progetto di comunità, legato ai valori di solidarietà, memoria e partecipazione che da sempre caratterizzano il mondo alpino.