Uritaxi, Taxi Confcommercio e Cna Veneto Ovest hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione della categoria taxi a Verona, denunciando condizioni di lavoro ormai insostenibili. Alla base della protesta, una serie di criticità che riguardano abusivismo, concorrenza sleale e problemi di sicurezza, aggravati da una crescente deregolamentazione del settore.
Abusivismo e Ncc: una concorrenza senza regole
Secondo i rappresentanti sindacali, uno dei problemi principali è l’uso improprio delle licenze Ncc (noleggio con conducente), sfruttate tramite piattaforme digitali come Uber per operare in modo simile ai taxi, ma senza rispettare gli obblighi normativi previsti. Questo fenomeno, definito “distorsivo e pericoloso per il mercato”, alimenta una concorrenza sleale che danneggia non solo i lavoratori del settore taxi, ma anche la qualità del servizio per gli utenti.
Allarme sicurezza: aggressioni in aumento
Un’altra grave questione sollevata dalle sigle sindacali è quella della sicurezza dei conducenti. Sempre più spesso i tassisti sono vittime di aggressioni fisiche e verbali, minacce e atti vandalici. Si tratta, denunciano i sindacati, di una condizione allarmante e troppo a lungo ignorata, che richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni.
Le richieste della categoria: dignità e tutela
I tassisti chiedono una presa di posizione chiara da parte delle autorità locali. Rivendicano la dignità e il valore del loro ruolo all’interno del sistema di mobilità pubblica, sottolineando che il servizio taxi è un servizio pubblico affidato dal Comune ai cittadini e ai visitatori della città. A preoccupare è soprattutto la progressiva marginalizzazione della categoria, messa a rischio da una “deregolamentazione selvaggia” che mina le basi economiche e operative del comparto.
Incontro con l’amministrazione: prime aperture
L’assessore comunale Alessia Rotta ha incontrato ieri mattina i rappresentanti della categoria, riuniti in assemblea in piazza Bra. Durante il confronto, l’assessora ha assicurato l’apertura di un tavolo di confronto sulla sicurezza in sede di Prefettura. Inoltre, ha annunciato che a luglio si terrà una Commissione consultiva comunale per discutere i problemi operativi del servizio taxi.
I sindacati: “Ora servono risposte concrete”
Le sigle sindacali hanno accolto con favore l’attenzione mostrata dall’assessora, ma chiedono ora passi concreti e misurabili. L’obiettivo è riportare il servizio taxi al centro delle politiche pubbliche sulla mobilità, valorizzandolo come presidio di qualità, continuità e legalità per l’utenza.