Una scena al limite del surreale quella accaduta ieri mattina in piazza Bra a Verona. Intorno alle 11.30, tre persone – due donne e un giovane – hanno fermato un passante per proporgli di firmare un modulo per una presunta iniziativa benefica, chiedendo con insistenza anche un’offerta economica. Il tutto si è svolto in assenza di un gazebo o autorizzazioni, in piena violazione dell’ordinanza comunale in vigore.
Peccato che il passante scelto a caso fosse proprio Luigi Altamura, comandante della Polizia Locale di Verona, in borghese. L’uomo, appena terminata la presentazione dei nuovi autobus Atv brandizzati Olimpiadi Milano Cortina, non ha esitato a intervenire: ha redarguito i tre improvvisati volontari e li ha immediatamente allontanati dalla piazza, ricordando loro che questa attività è vietata su tutto il territorio comunale fino a ottobre.
L’ordinanza contro le raccolte abusive
Il fatto è avvenuto nella cornice normativa dell’ordinanza entrata in vigore il 28 aprile, che vieta qualsiasi forma di raccolta firme o fondi in forma itinerante, ossia senza un banchetto o gazebo autorizzato e ben visibile. L’ordinanza resterà valida fino al 5 ottobre e si applica a tutte le zone della città, in particolare dove il flusso di persone è elevato: centro storico, fiere, ospedali, mercati e stazioni.
Lo scopo del provvedimento, come ha più volte sottolineato l’amministrazione comunale, è proteggere cittadini e turisti da truffe travestite da beneficenza, spesso portate avanti con atteggiamenti molesti o ingannevoli. Il fenomeno è particolarmente attivo durante eventi pubblici e in luoghi molto frequentati.
Sanzioni severe per i trasgressori
Chi viola l’ordinanza rischia una multa che può variare da 25 a 500 euro, oltre alla confisca del denaro raccolto abusivamente e degli strumenti utilizzati (come moduli, cartelli o contenitori per offerte). È previsto anche l’intervento delle forze dell’ordine per impedire la prosecuzione dell’attività illecita.
Il comandante Altamura ha colto l’occasione per invitare i cittadini a segnalare episodi simili, contribuendo così a contrastare una pratica che sfrutta la buona fede delle persone. “Serve collaborazione da parte di tutti per mantenere sicuro e trasparente lo spazio pubblico”, ha dichiarato.