Verona ha dato l’ultimo saluto a Davide Tamellini, presidente dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) sezione di Verona dal 2015, ed ex guida della Consulta comunale della disabilità. Un uomo che ha trasformato la propria fragilità in forza per gli altri, dedicando la vita al sostegno delle persone con disabilità e alla promozione di una società più inclusiva.
Nonostante fosse affetto da una malattia degenerativa, Tamellini ha sempre dimostrato determinazione, positività e spirito di servizio, diventando un punto di riferimento per tutta la comunità veronese. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto in ambito associativo, istituzionale e umano.
“È una perdita gravissima per Verona”, ha dichiarato l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni, ricordando la collaborazione e l’amicizia costruita con lui nel tempo. “Ci ha insegnato a sorridere nonostante tutto. Il suo esempio resterà vivo in tutti noi, così come il suo amore per l’impegno civile e sociale”. Un pensiero speciale è stato rivolto a Sara, compagna di vita di Davide, che lo ha sostenuto con amore e dedizione, diventando a sua volta modello di generosità.
Anche la presidente della Consulta comunale della disabilità, Giorgia Abbondati, ha voluto esprimere il cordoglio dell’intero organismo, sottolineando quanto Davide abbia incarnato i valori più autentici del volontariato: “Ha vissuto ogni giorno con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone con disabilità, portando avanti iniziative concrete, ascoltando tutti e cercando sempre il dialogo”.
L’azione di Tamellini ha lasciato segni profondi. La Uildm Verona, da lui presieduta con impegno instancabile, continuerà a seguire la rotta tracciata dalla sua visione, fondata su solidarietà, diritti, accessibilità e dignità. Il lavoro svolto all’interno della Consulta ha avuto lo stesso respiro: coordinamento tra associazioni, promozione di progetti inclusivi, collaborazione continua con le istituzioni.
Il mondo associativo veronese ha reagito con profonda commozione. Tutte le realtà della Consulta hanno espresso vicinanza alla famiglia e l’intenzione di raccogliere l’eredità morale e civile lasciata da Davide, affinché il suo lavoro non venga disperso. “Ci ha lasciato un esempio potente: quello di chi crede nel cambiamento attraverso l’azione quotidiana”, hanno dichiarato i rappresentanti di numerose associazioni.
La figura di Davide Tamellini continuerà a vivere attraverso le attività che ha promosso, i progetti che ha avviato e le persone che ha ispirato. Il suo nome resta legato a un’idea di comunità fondata sul rispetto, sull’inclusione e sul coraggio di chi, anche nelle difficoltà, non smette di credere nel bene comune.