Un ritrovamento eccezionale riporta l’Arena di Verona sotto i riflettori, ma questa volta non per un concerto o un’opera lirica. All’interno dell’arcovolo 65, in una zona solitamente non accessibile, gli archeologi hanno individuato le tracce di una fornace risalente all’epoca tardo-romana, utilizzata, secondo gli studiosi, per la produzione di vetro.
Il ritrovamento è avvenuto nel contesto di un cantiere finalizzato a migliorare l’accessibilità dell’anfiteatro e ha rivelato una delle testimonianze più rare di attività artigianali dentro un monumento romano.
Archeologia che appassiona: tutto esaurito per le prime visite
La notizia ha generato un’immediata ondata di interesse. I posti per le visite guidate straordinarie del 28 maggio sono stati prenotati in poche ore, a dimostrazione del desiderio crescente di scoprire ciò che si cela dietro le quinte dei grandi monumenti.
I tour, condotti da specialisti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, hanno permesso a piccoli gruppi di visitatori di osservare da vicino l’area della fornace e i reperti finora rinvenuti. Le spiegazioni hanno messo in luce il riutilizzo dell’Arena in epoche successive, un tema centrale nelle nuove indagini che restituisce una narrazione più ampia del suo passato.
Un cantiere che apre nuove prospettive
In mattinata, il sito è stato visitato anche dalle autorità locali. Il sindaco Damiano Tommasi, la vice sindaca Barbara Bissoli e il Sovrintendente Andrea Rosignoli hanno effettuato un sopralluogo tecnico insieme ai responsabili di Simico, la società che segue la progettazione degli interventi strutturali.
Uno dei progetti in fase avanzata prevede l’installazione di un ascensore panoramico proprio in corrispondenza dell’arcovolo 65, con l’obiettivo di garantire un accesso inclusivo e continuo a questa nuova area d’interesse. Si tratta di un’iniziativa pensata non solo per i visitatori, ma anche per offrire una valorizzazione concreta e permanente del nuovo sito archeologico.
L’Arena come non l’abbiamo mai vista
La scoperta della fornace conferma quanto il monumento veronese sia stato protagonista di trasformazioni continue nel corso dei secoli. L’anfiteatro, costruito in epoca romana per ospitare spettacoli pubblici, ha infatti vissuto varie fasi di utilizzo, tra cui quelle legate ad attività produttive o abitative, specie in periodi di transizione storica.
I materiali trovati, attualmente in fase di studio, potranno fornire dati preziosi per comprendere meglio il ruolo dell’Arena nel tessuto urbano della Verona tardoantica.
Nei prossimi mesi saranno attivate nuove date di visita, mentre la Soprintendenza proseguirà con le indagini sul campo per ricostruire l’evoluzione del sito.