Il 4 giugno 2025 inizieranno ufficialmente i lavori di riqualificazione dell’ex caserma Alberto Riva di Villasanta a Verona, grazie alla consegna in via d’urgenza del cantiere da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti all’impresa appaltatrice. Il progetto riguarda il primo stralcio funzionale di una più ampia operazione di recupero dell’area, situata tra via Da Vico e via Torretta, e confinante con il lotto già assegnato all’Ulss 9 Scaligera.
L’intervento, che avrà una durata contrattuale di 750 giorni, porterà alla ristrutturazione completa di due edifici storici del complesso, identificati come corpi A e B, per un totale di circa 10.000 metri quadrati di superficie lorda. La destinazione d’uso prevista è quella di nuova sede per gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, nell’ambito del Piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, avviato a partire dal 2014.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un’ampia area parcheggio di circa 5.000 metri quadrati, destinata sia ai dipendenti sia agli utenti, con una capienza complessiva di 150 posti auto. L’intera operazione punta a migliorare la funzionalità dei servizi pubblici e a ridurre i costi legati alla frammentazione delle sedi istituzionali, concentrando più uffici in un unico polo amministrativo.
La riqualificazione dell’ex caserma rappresenta uno dei più rilevanti interventi urbanistici pubblici in corso a Verona, non solo per l’entità dell’investimento, ma anche per il valore simbolico del recupero di un’area storicamente dismessa e finora inutilizzata. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di rigenerazione urbana che coinvolge diversi enti e istituzioni, a partire dal Comune di Verona e dall’Agenzia del Demanio.
Il primo stralcio costituisce solo una parte di un progetto più esteso, che in futuro potrebbe interessare anche le altre porzioni del compendio oggi destinate a funzioni sanitarie. Il nuovo polo dell’Agenzia delle Entrate migliorerà anche la logistica cittadina, concentrando in un’unica sede funzioni attualmente dislocate in più edifici, contribuendo così alla razionalizzazione della mobilità e dei servizi sul territorio.
L’avvio dei lavori, a lungo atteso, segna un cambio di passo concreto nella gestione del patrimonio pubblico e punta a restituire alla collettività un’area strategica della città, coniugando efficienza amministrativa e riqualificazione urbana.