Dodici edizioni, decine di musicisti, un’unica visione: promuovere la musica originale veronese e allo stesso tempo sostenere il sociale. La nuova compilation de La Verona Bene, curata dall’associazione Emporio Malkovich con la direzione artistica di Fabio Ridolfi, è uscita, portando con sé una selezione di 27 brani inediti firmati da artisti e band locali. Un progetto che continua a crescere, mantenendo salda la propria identità: fare rete tra creativi e offrire concrete opportunità a chi è in difficoltà.
«A Verona si fa ancora fatica a proporre musica originale, soprattutto in inverno quando gli spazi scarseggiano», spiega Ridolfi. «In estate le cose migliorano grazie agli eventi all’aperto, ma il percorso resta in salita».
Una compilation multigenere, specchio di una città musicale viva
Il progetto offre uno spaccato ricco e variegato della scena musicale veronese. Dall’alternative rock dei 3dinote al blues in dialetto della Bic Band, passando per l’hip hop dei Babylon e il cantautorato di Colore e Oltremare, la compilation attraversa generi e stili.
Spiccano anche la dedica urban-poetica di Elia Turra alla torre Telecom, il neosoul degli Ikigai, il folk inglese di Komorebi, l’elettro-pop di Frensis e Stefania Avolio, il punk-rock dei Molotov Cocktail, il jazz ironico e world music di Poll Moll, fino ad arrivare al pop rap di Toa Mar e i messaggi ambientalisti di Timothy Cavicchini.
La varietà è un valore dichiarato: «Le candidature quest’anno sono state una sessantina», racconta Ridolfi, «segno che c’è fermento e voglia di emergere».
Concerti dal vivo per un fine solidale
Il progetto non si ferma alla musica registrata. I brani prenderanno vita anche sul palco, grazie a una serie di live ospitati in quattro luoghi simbolici della scena culturale cittadina: Mura Festival, Ca’ Bottona, Villa Buri e il Club il Giardino di Lugagnano.
In un gesto che dà senso profondo all’iniziativa, i musicisti suoneranno gratuitamente, mentre i cachet raccolti attraverso il progetto saranno donati alla Ronda della Carità e alla cooperativa Panta Rei. Una scelta che unisce musica e solidarietà e che rappresenta uno dei tratti distintivi della compilation.