Verona si trova in un momento critico di cambiamento nella gestione dei rifiuti, con da un lato l’avanzamento del sistema porta a porta e dall’altro il perdurare degli abbandoni irregolari sul territorio Le voci dei presidenti delle circoscrizioni raccontano una città in bilico tra senso civico e inciviltà, con un sistema in evoluzione che punta a migliorare grazie anche alla collaborazione dei cittadini.
Rifiuti lasciati per strada e comportamenti incivili
Mobili, sacchi neri, materiali ingombranti e persino amianto: è questo il quadro che emerge da diverse aree della città, in particolare nelle zone di confine e nelle frazioni collinari, spesso prese di mira da chi arriva dai Comuni limitrofi, dove la raccolta differenziata è già attiva. I cassonetti diventano così luoghi di scarico per rifiuti che dovrebbero essere gestiti diversamente. «Arrivano da fuori e abbandonano di tutto», denunciano i presidenti di circoscrizione.
Il porta a porta cresce, ma restano criticità
Nonostante le difficoltà, la raccolta differenziata sta migliorando. In alcune zone come Borgo Venezia e San Michele, la percentuale di rifiuti differenziati è aumentata del 20% grazie all’introduzione della raccolta di carta e plastica porta a porta. Tuttavia, umido e indifferenziato sono ancora conferiti nei cassonetti con tessera, e non tutti i cittadini ne sono provvisti, facilitando quindi gli abbandoni.
Il ruolo delle circoscrizioni e l’impegno dei cittadini
Da Quinto e Montorio fino a Borgo Trento, Santa Lucia e Borgo Roma, il tema della pulizia urbana divide i residenti tra segnalazioni di degrado e atti virtuosi. Alcuni cittadini si organizzano spontaneamente per ripulire le aree pubbliche: scout, volontari di Plastic Free, gruppi di Cittadinanza Attiva sono esempi concreti di impegno collettivo. «Il vero cambiamento parte dal senso civico», afferma Riccardo Olivieri, presidente della terza circoscrizione.
Cassonetti intelligenti e nuove soluzioni in arrivo
Il futuro guarda ai cassonetti intelligenti con tessera, già attivi in alcune zone e in fase di estensione alle altre. Entro il 2026 è previsto anche l’arrivo di mini-isole ecologiche, strumenti che potrebbero arginare il fenomeno degli abbandoni. Tuttavia, la richiesta unanime dei rappresentanti dei quartieri è chiara: più mezzi, più personale, più passaggi di raccolta.
Aumenta la Tari, crescono le aspettative
Con l’aumento della Tari, i cittadini si aspettano miglioramenti concreti. Ma le circoscrizioni denunciano lentezze da parte di Amia, la municipalizzata dei servizi ambientali, nel rispondere con tempestività alle segnalazioni. «Piazza Nikolajewka è spesso invasa da sacchi e rifiuti a terra», spiega Raimondo Dilara della quinta circoscrizione. «Serve più attenzione e un cambio di passo».