Una messa solenne, intensa, e già ricca di significati simbolici: è così che Papa Leone XIV ha celebrato la sua prima liturgia da Pontefice domenica mattina, nella storica Cappella Sistina, concelebrando con tutti i cardinali, elettori e non. La celebrazione, parte del rito tradizionale che segue l’elezione al soglio pontificio, si è svolta interamente in latino, mentre le letture sono state proposte in inglese e spagnolo, due delle lingue più parlate nel mondo cattolico e care al nuovo Papa, nato negli Stati Uniti e missionario a lungo in Perù.
Un’omelia tra Vangelo e attualità
Al centro della liturgia, il passo del Vangelo di Matteo in cui Gesù affida a Pietro il compito di fondare la sua Chiesa. Un brano carico di significato, scelto per accompagnare i primi passi del nuovo Papa, il cui nome di nascita è Robert Francis Prevost. Nell’omelia, Papa Leone XIV ha lanciato un messaggio chiaro e diretto: la fede è oggi sempre più marginalizzata, spesso derisa o considerata un rifugio per deboli.
“Anche oggi non sono pochi i contesti in cui la fede cristiana è ritenuta una cosa assurda”, ha affermato. “Eppure proprio per questo è urgente la missione, perché dove manca la fede fioriscono il vuoto esistenziale e il disprezzo della dignità umana”.
Ha poi messo in guardia anche da una visione distorta e semplificata di Gesù, spesso visto solo come un “leader carismatico o un superuomo”, anche da parte di molti battezzati, che finiscono per vivere in un “ateismo di fatto”.
Un richiamo all’umiltà per chi guida
Nella parte conclusiva dell’omelia, Papa Leone XIV ha espresso un pensiero potente sul ruolo dell’autorità nella Chiesa: “Sparire perché rimanga Cristo, farsi piccoli perché Lui sia conosciuto e glorificato”, ha dichiarato, citando Giovanni 3,30. Un monito e insieme una dichiarazione d’intenti: “Dio mi dia questa grazia, oggi e sempre, con l’aiuto della tenerissima intercessione di Maria Madre della Chiesa”.
I primi appuntamenti del Pontificato
La liturgia in Sistina segna il via ufficiale alle attività del nuovo Papa. Domenica 11 maggio, alle ore 12, Leone XIV reciterà per la prima volta il Regina Coeli dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. Il giorno seguente, lunedì 12 maggio, incontrerà gli operatori della comunicazione in un’udienza nell’Aula Paolo VI, come da tradizione consolidata per ogni nuovo Pontificato.
Con un linguaggio diretto ma profondo, e un’identità già ben delineata, Papa Leone XIV ha aperto il suo cammino all’insegna della missione e della sobrietà, proponendosi come guida discreta e instancabile per una Chiesa in ascolto e al servizio del Vangelo.