“Pensito de farghela?” Non è solo uno slogan, ma la sfida che lancia la 42ª edizione della Straverona, pronta a colorare le strade della città sabato 17 e domenica 18 maggio. L’iniziativa, organizzata come ogni anno da Asd Straverona con il presidente Alfredo Santagata, si conferma uno degli eventi più attesi della primavera veronese, capace di unire sport, solidarietà, cultura e sostenibilità.
Si parte sabato pomeriggio con la Straverona Junior, giunta alla 12ª edizione, dedicata ai bambini dai 5 agli 11 anni, con inizio dalle ore 15 alle 17. Tra le novità più apprezzate, torna la staffetta genitori & figli, che rafforza lo spirito familiare dell’evento, seguita dalle premiazioni ufficiali.
Il clou sarà domenica 18, con tre percorsi aperti a tutti:
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alle 8.30 la partenza del tragitto da 20 chilometri, pensato per chi vuole mettersi alla prova con un percorso collinare più impegnativo,
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alle 8.45 la 10 km che combina tratti urbani e natura,
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alle 9.00 la 5 km accessibile a tutti, completamente priva di barriere architettoniche.
L’obiettivo dichiarato è replicare il successo dell’edizione 2024, che ha raggiunto i 15mila partecipanti. A supporto dell’organizzazione ci sono Comune di Verona, Regione Veneto, Agsm Aim, Università di Verona, oltre alla Polizia Locale e alla Fiab, che si occuperà del servizio di custodia bici per chi arriverà in Bra pedalando.
Grande attenzione anche alla sostenibilità ambientale, grazie alla collaborazione con Plastic Free, e all’aspetto culturale, attraverso il coinvolgimento della Fondazione Verona Minor Hierusalem, che da anni promuove la valorizzazione del patrimonio cittadino.
Il charity program 2025 sarà dedicato al progetto “adozione di prossimità” promosso da Valpolicella Benaco Banca, a sostegno delle comunità locali.
Le iscrizioni sono già aperte e si possono effettuare online su straverona.it, nella casetta in piazza Bra, domenica 18 sotto il Loggiato della Gran Guardia, oppure nei punti vendita Cisalfa Sport.
Straverona si conferma così un evento a misura di città, capace di unire sportivi e famiglie in un’esperienza collettiva che guarda al benessere, all’inclusione e alla riscoperta del territorio.