VERONA – È stato arrestato la sera del 2 maggio un uomo di 48 anni, originario di Verona, nei cui confronti era stato emesso un ordine di carcerazione dall’Ufficio di Sorveglianza del capoluogo scaligero. Il provvedimento, datato 30 aprile, deriva dalla revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali per violazione delle condizioni imposte.
L’uomo è stato individuato dagli agenti delle Volanti della Polizia di Stato intorno alle 22.30, all’interno di una struttura ricettiva situata in via Unità d’Italia. La sua presenza è stata segnalata grazie al sistema “Alert Alloggiati”, uno strumento utilizzato per monitorare gli ospiti delle strutture ricettive a fini di sicurezza pubblica.
Una volta identificato, è emerso che il soggetto era stato condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi di reclusione. Di questa pena, aveva già scontato circa 3 anni e 8 mesi prima di accedere alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, concessa in base alla normativa penitenziaria per favorire il reinserimento dei detenuti.
Tuttavia, la violazione delle prescrizioni stabilite dal giudice di sorveglianza ha portato alla sospensione del beneficio, con il conseguente ripristino dell’esecuzione della pena in carcere. Il provvedimento di revoca è stato motivato dalla perdita dei requisiti di idoneità rieducativa, necessari per mantenere la misura alternativa alla detenzione.
Dopo essere stato accompagnato in Questura per le operazioni di identificazione e gli accertamenti di rito, il quarantottenne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Verona, dove sconterà i residui 4 anni di pena detentiva.