Caldo estivo in arrivo a Verona: anticiclone africano protagonista

Alta pressione e temperature in aumento segnano l'inizio di maggio nella provincia scaligera

Sole

Una nuova fase meteo stabile e soleggiata si apre tra la fine di aprile e l’inizio di maggio a Verona, con l’arrivo del primo vero anticiclone africano della stagione. Secondo quanto riferito dagli esperti locali di meteo4verona, il fenomeno, noto anche con il termine popolare “camelasso” nel gergo meteorologico veronese, porterà con sé un marcato aumento delle temperature, che potranno superare i 30 gradi nel corso del weekend.

La settimana sarà dunque dominata da condizioni di alta pressione, con cielo sereno e assenza di precipitazioni. L’anticiclone africano, una massa d’aria calda in risalita dal Sahara, contribuirà a un deciso riscaldamento su gran parte dell’Europa occidentale, coinvolgendo direttamente anche il Nord Italia. In particolare, saranno Spagna e Francia a registrare i primi effetti, ma anche il Veneto, e soprattutto Verona, sperimenterà temperature tipicamente estive.

L’evoluzione meteorologica evidenzia un costante aumento termico, con un picco previsto tra sabato e domenica. Secondo i modelli previsionali, le massime potranno facilmente superare i 30 °C nelle ore centrali della giornata, mentre le minime notturne si manterranno su valori molto miti per il periodo, sopra i 15 °C.

Questa ondata di caldo anticipato, seppur non eccezionale per il periodo primaverile avanzato, rappresenta comunque una svolta rispetto al clima instabile delle settimane precedenti, segnate da passaggi perturbati e sbalzi termici. L’assenza di sistemi frontali in transito e la persistenza dell’alta pressione garantiranno inoltre giornate limpide e ventilazione debole, condizioni ideali per attività all’aperto e turismo.

Il fenomeno del “camelasso”, come viene soprannominato a livello locale, è ormai riconosciuto come uno dei segnali dell’estate che si avvicina, anche se ancora in contesto primaverile. Tuttavia, gli esperti mettono in guardia da un possibile sbalzo termico nel medio-lungo termine: l’instabilità primaverile potrebbe infatti riemergere nella seconda metà di maggio, con il ritorno di correnti fresche o perturbate.

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