Verona si mobilita contro la povertà educativa, un fenomeno che si è intensificato nel post-pandemia e che oggi coinvolge un numero crescente di bambini e adolescenti, con fragilità scolastiche, psicologiche e sociali. L’assessorato alle Politiche educative del Comune, guidato da Elisa La Paglia, ha annunciato nuovi interventi concreti, pensati per accompagnare la crescita formativa di ragazzi e ragazze e sostenere le famiglie in difficoltà.
Fragilità in aumento: serve un approccio integrato
«Dopo il Covid abbiamo riscontrato una fragilità crescente nei giovani – ha dichiarato l’assessora La Paglia –. È un fenomeno reale, confermato da psicologi e psichiatri che operano nel territorio. Serve un’azione sistemica: dalla lotta agli stereotipi nel percorso educativo, alla valorizzazione dell’identità personale, fino al contrasto delle disuguaglianze legate al background socio-culturale, linguistico o di genere».
Il Comune ha scelto di investire in progettualità specifiche, grazie anche alla collaborazione con Ulss 9, Ufficio scolastico provinciale, associazioni e fondazioni. Tra le priorità, intervenire precocemente nei casi di difficoltà scolastiche e disagio psicosociale.
I progetti attivi
Pre.Dis.A – Prevenzione delle difficoltà dell’apprendimento
Avviato nel 2023/2024 e riconfermato per l’anno scolastico 2024/2025, è il progetto di punta contro i disturbi dell’apprendimento nella scuola primaria. Promosso dai Rotary Club veronesi, in collaborazione con Ulss 9 Scaligera e Ufficio scolastico VII Ambito Territoriale, il programma coinvolge:
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17 Istituti Comprensivi
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47 scuole
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78 classi
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1.343 bambini, pari al 94,5% del totale previsto
L’obiettivo è identificare precocemente le difficoltà, ridurre i tempi tra screening, diagnosi e intervento, e realizzare percorsi di potenziamento direttamente nelle scuole, con la collaborazione di insegnanti e genitori.
Play – Ragazzi in movimento
Rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, mira a prevenire forme di devianza e disagio giovanile attraverso attività che stimolino l’autostima e la conoscenza delle proprie risorse personali. Il progetto agisce sul piano educativo e motivazionale, supportando i ragazzi in una fase cruciale del loro sviluppo.
Nuovo progetto per contrastare l’isolamento giovanile
È in fase di avvio una nuova iniziativa che affronterà il disagio sociale ed emotivo nei giovani tra gli 11 e i 21 anni, in particolare legato all’isolamento post-pandemico. Il progetto, sostenuto da 3 milioni di euro ottenuti attraverso fondi destinati all’ambito 1-2 del Comune, interesserà in particolare il quartiere di San Michele e sarà realizzato in sinergia tra gli assessorati alle Politiche educative, Politiche sociali e Terzo settore e Politiche giovanili.
Una risposta alle nuove povertà
Il Comune di Verona si pone così all’avanguardia nel contrasto alla povertà educativa, riconoscendola come una forma di esclusione sociale da affrontare con strumenti multidisciplinari e territoriali. Dalla diagnosi precoce dei disturbi scolastici all’accompagnamento nei momenti critici della crescita, l’approccio scelto punta a garantire pari opportunità educative per tutti.
«Ogni bambino ha diritto a sentirsi riconosciuto e sostenuto nel suo percorso – ha concluso La Paglia –. La nostra sfida è accompagnare famiglie e scuole con strumenti concreti e collaborazioni virtuose, affinché nessuno resti indietro».