Si apre a Verona il 5 aprile il ciclo di conferenze intitolato “Eurasia e valori tradizionali: la sfida al globalismo”, un appuntamento che propone una riflessione critica sull’attuale contesto geopolitico e culturale. L’iniziativa, promossa dalle associazioni Identità Europea, Terra dei Padri, Veneto-Russia e Vento dell’Est, coinvolgerà esperti internazionali, rappresentanti religiosi e analisti, con l’obiettivo di indagare la contrapposizione tra globalismo e valori tradizionali.
Valori, religioni e geopolitica a confronto
Secondo quanto dichiarato da Vito Comencini, tra i promotori dell’evento, il ciclo di incontri analizzerà l’ideologia globalista definita “antiumana”, nata e diffusa in ambito occidentale, contrapposta ai principi ritenuti fondanti dello spazio eurasiatico: patriottismo, famiglia e spiritualità.
Tra gli ospiti annunciati figura Monsignor Carlo Maria Viganò, noto per le sue posizioni critiche nei confronti delle derive globaliste e per il suo ruolo di spicco nel dibattito pubblico cattolico. Insieme a lui, esponenti delle principali fedi religiose – cattolica, ortodossa e islamica – interverranno per proporre letture alternative e visioni condivise sul ruolo dei valori spirituali e culturali nei processi geopolitici internazionali.
Un’iniziativa itinerante
Il progetto non si limiterà a Verona: come anticipato dagli organizzatori, la conferenza sarà replicata in diverse città italiane nelle settimane successive, con l’obiettivo di ampliare il dibattito sul piano nazionale e stimolare la partecipazione di pubblici diversi.
I temi al centro del dibattito toccheranno questioni cruciali: dalle politiche internazionali ai modelli di sviluppo, dal ruolo delle identità culturali all’impatto delle ideologie globali sulle comunità locali. L’Eurasia viene letta non solo come spazio geografico, ma come modello alternativo di civiltà, radicato in tradizioni storiche e spirituali che secondo i promotori rappresentano un argine all’uniformità culturale contemporanea.