Verona compie un passo concreto verso la transizione ecologica con la nascita di Cer Verona Green, una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) che permetterà ai suoi membri di produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili. L’atto di fondazione è stato firmato il 26 febbraio, mentre la presentazione ufficiale si è tenuta il 3 marzo a Palazzo Barbieri.
Un modello innovativo di energia condivisa
Il suo obiettivo è creare un sistema energetico equo e sostenibile, in linea con le direttive europee.
L’iniziativa coinvolge inizialmente i quartieri di Borgo Venezia, Borgo Santa Croce, Borgo Trieste, Biondella, Valdonega, San Michele, San Felice Extra e le frazioni di Nesente, Novaglie e Poiano, ma è aperta a nuove adesioni.
Come funziona la comunità energetica
Una comunità energetica rinnovabile è un’associazione di cittadini, imprese ed enti locali che produce energia da fonti rinnovabili e la condivide tra i membri. Il sistema si basa sullo scambio di energia in tempo reale, con incentivi economici per ogni kWh prodotto e consumato localmente. Questo meccanismo consente di:
- Ridurre i costi dell’energia per i membri
- Abbattere le emissioni di CO₂ e l’uso di fonti fossili
- Rendere i cittadini protagonisti della transizione energetica
Il Comune di Verona, pur non essendo membro della Cer, contribuirà alla produzione energetica installando un impianto fotovoltaico da 100 kW sulla palestra di Novaglie, che sarà una delle prime fonti di energia condivisa.
Collaborazioni e governance
Cer Verona Green è stata realizzata grazie al supporto di Legambiente Verona, ForGreen (advisor tecnico-giuridico), Aess (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) e From (esperti in comunicazione e coinvolgimento della comunità).
Il consiglio direttivo della comunità è composto da Luciano Nottegar (presidente), Vincenzo Genovese (vicepresidente), Enrico Dai Prè (tesoriere) e altri quattro consiglieri.
Un’opportunità per cittadini e imprese
Cer Verona Green rappresenta una delle poche esperienze di questo tipo in Italia e offre un modello concreto di economia circolare. Oltre alla condivisione di energia, promuoverà attività di sensibilizzazione e formazione per incentivare un uso più consapevole ed efficiente delle risorse energetiche.
“Questo progetto nasce dal basso, dai cittadini per i cittadini. È una grande opportunità per Verona e un esempio virtuoso di sostenibilità”, ha dichiarato Luciano Nottegar, presidente della comunità.