Il recente provvedimento sulle emergenze legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha sollevato forti critiche in aula. Secondo la senatrice del Gruppo per le Autonomie, Aurora Floridia, il testo presentato ignora completamente gli impegni presi in materia ambientale, lasciando irrisolte questioni cruciali per la sostenibilità del Paese.
Sussidi all’inquinamento: nessuna riduzione in vista
“Non c’è un solo articolo che affronti il tema della riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi”, ha denunciato la senatrice. Si tratta di 24 miliardi di euro di fondi pubblici che ogni anno incentivano pratiche nocive per l’ambiente, nonostante la Relazione sullo stato di attuazione del PNRR avesse previsto una riduzione di 2 miliardi entro il 2026. Tuttavia, il Governo continua a finanziare attività inquinanti, disattendendo gli obiettivi fissati.
Energia pulita e bollette alle stelle: il paradosso italiano
Oltre al tema dei sussidi, Floridia evidenzia un’altra criticità: l’assenza di misure per sganciare il costo dell’energia pulita dai combustibili fossili. Una mancata azione che si traduce in bollette sempre più alte per famiglie e imprese, con l’Italia che continua a registrare tariffe energetiche tra le più elevate d’Europa.
Un futuro a rischio: quale visione per il Paese?
Il provvedimento, dunque, conferma quella che la senatrice definisce “un’assenza di cultura ambientale” da parte del Governo, con conseguenze gravi non solo per l’economia e il territorio, ma anche per le generazioni future. Senza un’inversione di rotta, il rischio è quello di compromettere il percorso verso una transizione ecologica efficace e sostenibile.