Chiusura del Centro Sportivo San Floriano: dipendenti senza lavoro e comunità in attesa

Il polo sportivo della Valpolicella ha chiuso i battenti. La Provincia cerca una soluzione per riaprirlo

Il Centro Sportivo San Floriano, situato nell’omonima frazione di San Pietro in Cariano, ha chiuso ufficialmente i cancelli, lasciando senza lavoro istruttori, dipendenti e personale stagionale. L’impianto, di proprietà della Provincia di Verona, era un punto di riferimento per bambini, ragazzi e adulti che frequentavano corsi di tennis, calcio e attività estive.

La chiusura e le sue conseguenze

Da ieri, l’accesso alla struttura è interdetto, il telefono è staccato e i 90 iscritti alla scuola tennis, così come i giovani calciatori e gli utenti abituali, si trovano senza un’alternativa. Quattro maestri di tennis, due segretarie, un manutentore e un’addetta alle pulizie hanno dovuto riconsegnare le chiavi e lasciare il posto di lavoro. Durante l’estate, il personale sarebbe aumentato con bagnini e animatori per i centri estivi, molto richiesti al punto da dover imporre un numero chiuso.

Gli ex dipendenti esprimono preoccupazione per il loro futuro lavorativo: «Siamo ufficialmente disoccupati», dichiarano. Allo stesso tempo, sperano in una riapertura, sottolineando l’alta domanda di servizi sportivi nella zona.

Le ragioni della chiusura

Il problema principale riguarda la morosità della società di gestione, che da tempo non riusciva a pagare l’affitto alla Provincia e a coprire i costi di manutenzione stabiliti dal contratto. Le difficoltà economiche, iniziate durante il periodo Covid, non sono mai state risolte, portando alla decisione di chiudere l’impianto.

La Provincia, pur avendo tentato una mediazione, ha precisato che non può condonare il debito, in quanto vincolata dalle normative della Corte dei Conti. Il presidente provinciale Flavio Massimo Pasini ha assicurato che la priorità è trovare una soluzione per riaprire il centro al più presto, possibilmente prima dell’estate.

Le reazioni della comunità e della politica

La chiusura del centro ha provocato proteste tra gli abbonati e i genitori dei ragazzi iscritti alle attività. Alcuni chiedono il rimborso delle quote già pagate, mentre altri stanno cercando soluzioni alternative.

Anche la politica locale si è attivata: il sindaco di San Pietro in Cariano, Gerardo Zantedeschi, ha dichiarato che seguirà da vicino la vicenda. La Provincia sta valutando una gestione temporanea per evitare una chiusura definitiva, consapevole dell’importanza del centro per la comunità.

Mentre le istituzioni lavorano a una possibile riapertura, il territorio resta orfano di uno spazio sportivo fondamentale, con un impatto negativo su bambini, ragazzi e lavoratori.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il progetto punta al recupero delle tratte ferroviarie dismesse per creare una linea di superficie...
Palestra scuola
Iter accelerato tra Provincia e Comuni dopo il vertice in Prefettura: lavori di compensazione per...
Nella guida del Gambero Rosso premiati 34 vini veronesi su 47 veneti. Brillano Amarone e...

Altre notizie