Verona conquista il primato degli spettacoli dal vivo: il trionfo della cultura nella classifica del Sole 24 Ore

La provincia scaligera eccelle nella qualità della vita, ma emergono criticità sulla sicurezza: i commenti delle assessore Ugolini e Zivelonghi

Marta Ugolini

Senza lasciarci andare a facili entusiasmi, il risultato ottenuto è motivo di grande soddisfazione”. Con queste parole, l’assessora alla Cultura del Comune di Verona, Marta Ugolini, ha commentato l’ultimo report del Sole 24 Ore sulla qualità della vita. La 35ª edizione della classifica pone la provincia di Verona al settimo posto assoluto, registrando un avanzamento di tre posizioni rispetto all’anno precedente, e riconosce la città come prima nell’indicatore dedicato agli ingressi agli spettacoli.

È particolarmente significativo – ha sottolineato Ugolini – il dato della media di oltre 200 spettatori per evento, un numero ben al di sopra della media nazionale di 68. Questo dimostra la solidità e l’eccellenza del sistema culturale e dello spettacolo dal vivo di Verona”. A consolidare tale successo, l’assessora ha evidenziato il ruolo di istituzioni artistiche di spicco, come la Fondazione Arena di Verona, che nel 2024 ha attirato quasi 420 mila spettatori.

Non meno rilevante è stato il contributo di altri eventi di grande richiamo: “I concerti pop ospitati in Arena, le produzioni di prosa, musica e danza dell’Estate Teatrale Veronese – che ha superato i 50 mila spettatori – e le stagioni teatrali organizzate in quattro importanti sedi cittadine. Anche il territorio provinciale svolge un ruolo fondamentale, grazie a manifestazioni culturali consolidate e di prestigio, come il Teatro Salieri di Legnago e il Film Festival della Lessinia“.

Nonostante il successo culturale, Verona registra un peggioramento nell’indicatore della sicurezza, passando dal 53° al 70° posto. Il calo è legato ad alcuni episodi gravi avvenuti in comuni della provincia, come Nogara, Villafranca e San Bonifacio, dove si sono verificati omicidi. L’assessora alla Sicurezza e Legalità, Stefania Zivelonghi, ha spiegato: “L’assenza di commissariati nei centri provinciali, i pensionamenti nelle Forze dell’Ordine e i ritardi della Giustizia, aggravati da carenze croniche di personale, sono criticità più volte rappresentate alle istituzioni centrali”.

Zivelonghi ha inoltre sottolineato che sono state avviate interlocuzioni con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: “Abbiamo sollevato questi problemi in più occasioni e alcune risposte sono già arrivate, seppur parziali, grazie all’intervento del ministero competente”.

In sintesi, Verona si conferma come eccellenza culturale, ma al contempo emergono sfide significative sul fronte della sicurezza, a cui l’amministrazione comunale chiede risposte concrete.

 

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