Banconote false e merce rubata: il mercato nero di piazzale XXV Aprile
Il servizio, trasmesso ieri sera (19 novembre) e condotto da Max Laudadio, ha portato alla luce le attività di un gruppo di venditori abusivi operanti nella zona di piazzale XXV Aprile, nei pressi della stazione. Mille euro in banconote false (tagli da 20) possono essere acquistati per 200 euro, mentre per una patente falsa o una carta d’identità contraffatta bastano 600 euro e quattro giorni di attesa.
La banda offre anche merce rubata, come giubbotti con ancora il cartellino originale, e un servizio di compro oro abusivo, il tutto organizzato in una rete ben strutturata di venditori e “sentinelle”.
Il confronto e la fuga dei venditori
Durante il servizio, l’inviato ha cercato di ottenere informazioni utilizzando una telecamera nascosta, documentando l’offerta illegale. Quando Laudadio ha deciso di affrontare apertamente i venditori con una telecamera, la situazione è rapidamente degenerata. Uno dei membri del gruppo, colto sul fatto, ha lanciato un caffè addosso al giornalista per poi fuggire su un monopattino, facendo perdere le sue tracce.
La banda ha dimostrato un’organizzazione capillare, con numerose “sentinelle” posizionate nei dintorni per monitorare ogni movimento sospetto.
Una realtà pericolosa e diffusa
Nel corso del servizio, Laudadio ha sottolineato i rischi associati a queste attività, non solo per chi ne è coinvolto ma anche per i cittadini. Il mercato nero di banconote false e documenti contraffatti rappresenta un pericolo concreto per la sicurezza pubblica e alimenta un sistema criminale difficile da smantellare senza un intervento mirato delle forze dell’ordine.
Il servizio, iniziato in piazza Bra, ha messo in evidenza come questa banda sia radicata nel territorio veronese e operi in modo organizzato e discreto, sfruttando le aree pubbliche della città come piazze e stazioni.