Incidenti in aumento e numeri preoccupanti
Il bilancio tracciato da Luigi Altamura, comandante della Polizia Locale di Verona, durante il Consiglio comunale del 19 novembre, è allarmante: nel 2024, al 11 novembre, si contano già 1.503 incidenti stradali, un aumento rispetto ai 1.445 dello stesso periodo del 2023. Tra questi, 10 decessi, 21 feriti in prognosi riservata e 325 investimenti di pedoni, con una media di quasi un investimento al giorno.
Le principali cause degli incidenti includono:
- 399 sinistri per fuoriuscite autonome, spesso legati all’alta velocità;
- 200 mancate precedenze;
- 121 passaggi con il semaforo rosso;
- 101 casi di guida in stato di ebbrezza.
La strada più pericolosa: corso Milano
Altamura ha evidenziato come l’incrocio tra corso Milano e viale Colombo sia tra i più rischiosi della città. Su corso Milano, dal 1° gennaio 2024, si sono verificati 40 incidenti, molti dei quali hanno coinvolto pedoni e utenti di monopattini.
«Basta alla violenza stradale»
Nel suo intervento, Altamura ha lanciato un appello accorato contro quella che ha definito una vera e propria violenza stradale, chiedendo maggiore consapevolezza e interventi mirati. «Negli anni Ottanta, a Verona, morivano cinquanta persone l’anno sulle strade. Grazie a sensibilizzazione, controlli e interventi educativi, la situazione era migliorata, ma ora siamo tornati a vivere un’emergenza».
Il comandante ha sottolineato la difficoltà emotiva del suo ruolo: «Andare a casa dei familiari per comunicare un decesso è qualcosa di insopportabile. Non possiamo più accettare che le strade siano teatri di tragedie quotidiane».
Rischi in aumento nei centri urbani
A livello nazionale, i dati Istat confermano un aumento del 7,9% dei decessi in centri urbani nei primi sei mesi del 2024 rispetto all’anno precedente. Questo trend si riflette anche a Verona, dove l’incidenza di comportamenti pericolosi come l’alta velocità e il mancato rispetto delle regole del codice della strada rimane elevata.
Appello per una maggiore sicurezza
Altamura ha concluso il suo intervento chiedendo uno sforzo collettivo: «Noi siamo sulle strade molto più di quanto si possa immaginare, ma serve la collaborazione di tutti: istituzioni, cittadini e scuole. Solo con un impegno quotidiano si possono ridurre questi numeri drammatici».