Quattro Comuni del Veronese – Lavagno, Zimella, Sorgà e Veronella – hanno avviato un progetto di controllo di vicinato, firmando un protocollo con la Prefettura di Verona. L’iniziativa mira a coinvolgere i cittadini nella segnalazione di situazioni sospette o di degrado, contribuendo così alla sicurezza urbana senza interventi diretti.
Come funziona il controllo di vicinato
Il progetto prevede la creazione di gruppi di cittadini volontari, selezionati e formati, che monitoreranno il territorio e trasmetteranno segnalazioni alle forze dell’ordine. Non si tratta di intervenire direttamente, ma di osservare e comunicare tramite canali dedicati, in modo da supportare le autorità locali nella prevenzione di reati e problematiche.
Le segnalazioni riguarderanno situazioni come occupazioni abusive, comportamenti sospetti o degrado ambientale. Attualmente, il Comune di Zimella ha già raccolto circa cento adesioni, e gruppi analoghi saranno costituiti negli altri centri.
Un’azione congiunta tra cittadini e istituzioni
Il prefetto Demetrio Martino ha sottolineato che il progetto si affianca all’impegno delle forze dell’ordine, rappresentando un valore aggiunto per la sicurezza percepita. L’obiettivo non è solo prevenire reati, ma anche creare una rete di collaborazione tra cittadini, amministrazioni comunali e polizia locale.
Ogni sei mesi, i risultati del progetto saranno valutati per misurare l’efficacia dell’iniziativa e apportare eventuali miglioramenti.
Preoccupazioni e richieste di rinforzi
I sindaci coinvolti hanno evidenziato la necessità di affrontare problemi urgenti come furti, rapine e risse, chiedendo al Governo un aumento degli agenti sul territorio. Il prefetto ha assicurato che il piano nazionale per il 2025 prevede un incremento del personale di sicurezza, con nuove risorse destinate anche alla provincia di Verona.
Nel frattempo, continuano le iniziative per rafforzare la vigilanza, come l’operazione dei carabinieri a Mezzane, che ha portato a importanti risultati contro i furti in abitazione, grazie alla stretta collaborazione tra amministrazioni e forze dell’ordine.
Partecipazione attiva e responsabilità
I promotori del progetto vedono nel controllo di vicinato un modo per rendere i cittadini più responsabili e partecipi della sicurezza del territorio. La mancanza di risorse e mezzi, secondo i sindaci, richiede un impegno condiviso, in cui la comunità possa contribuire alla prevenzione e alla segnalazione di situazioni critiche.