Nella giornata di lunedì, presso la Stazione di Peschiera del Garda , le forze dell’ordine hanno arrestato un cittadino albanese di 48 anni, nuovamente rientrato illegalmente in Italia dopo una precedente espulsione. L’uomo, già arrestato a luglio per violazione del divieto di rientro nel Paese, non era stato ancora soggetto a trattenimento per il rimpatrio definitivo, circostanza che ha portato la Polizia Ferroviaria a procedere con il fermo e l’avvio delle procedure per l’ espulsione.
Il cittadino albanese , fermato dai poliziotti di servizio alla stazione, è stato successivamente trasferito insieme a un altro cittadino tunisino di 54 anni, arrestato pochi giorni prima a Verona Porta Nuova, presso il Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Palazzo San Gervasio , in Basilicata. Quest’ultimo era stato trovato senza documenti di identità nel ‘Bicipark Verona’ e anch’egli risultava già colpito da un movimento di ritorno per motivi di pubblica sicurezza.
Entrambi gli uomini sono stati trattenuti al Cpr , dove le autorità hanno avviato i protocolli di rimpatrio coordinati dall’Ufficio Immigrazione scaligero e dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione. Dopo le formalità di identificazione, i due sono stati rimpatriati nel rispetto delle procedure di sicurezza e restituiti alle autorità del Paese d’origine, dando seguito al provvedimento dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.
I controlli intensificati nelle stazioni ferroviarie rientrano nel programma “Stazioni Sicure”, volto a prevenire attività illecite ea garantire la sicurezza degli spazi pubblici. Questi arresti sottolineano la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare i rientri illegali sul territorio nazionale, soprattutto nei luoghi di alto transito, come le stazioni.