L’amministrazione comunale di Verona ha avviato una strategia di riduzione del debito attraverso un’operazione di rimborso anticipato di mutui per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. L’iniziativa, che coinvolge istituti come Banca Intesa San Paolo e Dexia , punta a ridurre gli oneri da indebitamento per il periodo 2025-2027, migliorando la gestione finanziaria dell’ente.
Già alla fine del 2023, il Comune aveva estinto anticipatamente due mutui con Banca Intesa San Paolo per un importo di 4,5 milioni di euro , garantendo un primo abbattimento della spesa annua per le rate dei mutui pari a 1 milione di euro. Questa operazione ha permesso di compensare i tagli ai trasferimenti erariali previsti dalla legge di bilancio, che per il 2024 e il 2025 ammontano a circa 1,7 milioni di euro.
Debito residuo del Comune e dettagli finanziari
Al momento, il Comune di Verona blocca 93 mutui attivi e un prestito obbligazionario comunale (BOC), con un debito residuo complessivo di 72,5 milioni di euro e un tasso medio del 3,97%. L’assessore al Bilancio Michele Betucco ha spiegato che l’estinzione anticipata dei mutui offre all’ente la possibilità di destinare risorse importanti ad altri progetti strategici per la comunità.
Risparmio previsto per il triennio 2025-2027
Per ottenere ulteriori risparmi nel triennio 2025-2027, il Comune ha individuato tre mutui che, al 1° gennaio, avevano un debito residuo di 9,5 milioni di euro e un tasso medio del 2,737%. Questi mutui, con una durata residua di circa 5 anni, possono essere estinti anticipatamente senza che il Comune debba pagare penali o indennizzi. Questo approccio consentirà di ridurre ulteriormente il peso del debito, creando una maggiore flessibilità per gli investimenti futuri.
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