Dopo il successo delle prime tre edizioni, torna la MIA Women Ride, un viaggio in bici riservato alle donne, che si svolgerà dal 13 al 15 settembre. L’evento, dedicato sia a cicliste esperte che a principianti, è un’opportunità per mettersi alla prova in un’atmosfera di condivisione, supporto e avventura. Le partecipanti percorreranno circa 200 km partendo da Verona e raggiungendo Bolzano, attraversando le ciclovie di Veneto, Trentino e Südtirol.
Un evento pensato per tutte le donne
La MIA Women Ride è pensata per accogliere donne di ogni livello di esperienza. Partecipano cicliste che amano affrontare lunghe distanze e terreni difficili, ma anche chi desidera avvicinarsi per la prima volta al cicloturismo. L’iniziativa promuove uno spirito di comunità, in cui le partecipanti si sostengono a vicenda durante il viaggio. La prima tappa partirà il 13 settembre da Verona con arrivo ad Avio (TN), mentre la seconda giornata vedrà le cicliste pedalare da Avio a Mezzocorona, con la possibilità di scegliere tra un percorso più panoramico o uno più semplice. L’evento si concluderà il 15 settembre con l’arrivo a Bolzano, passando per il suggestivo Lago di Caldaro.
Formule di partecipazione e iscrizioni
Per garantire a tutte le cicliste di vivere il viaggio secondo le proprie esigenze, sono previste tre modalità di partecipazione: unsupported, per chi preferisce affrontare il viaggio in autonomia; supported, con supporto lungo il percorso; e supported+hotel, già sold out. Le iscrizioni sono aperte online sul sito ufficiale dell’evento.
Organizzatori e sostenitori del cicloturismo femminile
L’evento è organizzato da tre realtà consolidate nel settore del cicloturismo: Cicliste per Caso, un duo di cicloturiste che ha già realizzato progetti di grande visibilità come il documentario “Grizzly Tour” e il libro “L’Italia in bici sulle tracce di Alfonsina Strada”; Witoor, specializzata nell’organizzazione di eventi ciclistici; e Ciclovia AIDA, un progetto nato per promuovere un grande itinerario cicloturistico attraverso l’Italia. L’obiettivo è incoraggiare la partecipazione femminile nel cicloturismo, un settore in crescita, come confermato dai dati Censis, che vedono un aumento del 12% delle donne che praticano sport in Italia negli ultimi 10 anni.