Forza Italia ha avanzato la candidatura di Flavio Tosi, ex sindaco di Verona, per le prossime elezioni regionali in Veneto. Nonostante il sostegno del leader Antonio Tajani, l’idea di candidare Tosi non è ben accolta dagli altri alleati del centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega. Entrambi i partiti rivendicano il diritto di proporre il futuro presidente della Regione. Il Veneto è una regione cruciale per il centrodestra, e la ricerca del candidato ideale sta creando divisioni significative.
Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha dichiarato più volte che Tosi è il candidato ideale per la regione, ribadendolo anche durante una recente visita a Verona. Tajani ha sottolineato che la proposta sarà discussa con gli alleati “senza imposizioni”, evidenziando l’importanza della lealtà all’interno della coalizione. Tosi, in un’intervista a La Stampa, ha espresso la necessità di trovare un equilibrio complessivo per il centrodestra, evitando candidati deboli che potrebbero mettere a rischio la vittoria, pur riconoscendo che Luca Zaia, l’attuale presidente della regione, sarebbe stato il candidato migliore. Tuttavia, Zaia non potrà ripresentarsi a causa della decisione del Parlamento di limitare i mandati dei presidenti regionali.
La proposta di Forza Italia, però, non è stata accolta positivamente dai potenziali alleati. Fratelli d’Italia, attualmente il partito con il maggior consenso in Veneto, ha espresso la sua contrarietà nel fare nomi in questa fase. Il senatore veneto Raffaele Speranzon ha sottolineato l’importanza del consenso ottenuto dal suo partito e ha dichiarato che il futuro presidente della regione dovrebbe provenire dalle loro file. Questo punto di vista è condiviso anche dalla Lega, con esponenti come Attilio Fontana e Roberto Calderoli che hanno minimizzato la candidatura di Tosi, ribadendo la volontà di mantenere la presidenza del Veneto all’interno del loro partito.