Durante i mesi di luglio e agosto 2024, la provincia di Verona ha registrato un notevole aumento dell’occupazione alberghiera e extralberghiera. Le statistiche rivelano una crescente diversificazione nei paesi di origine dei turisti, con una spiccata presenza di francesi, spagnoli e cinesi, insieme al ritorno degli israeliani e l’emergere di mercati come Polonia e Repubblica Ceca.
I turisti dimostrano una tendenza crescente a prenotare last minute, sebbene la durata media dei soggiorni si sia leggermente estesa. Questi trend sono stati riportati dall’Osservatorio Turistico Verona Garda della Destination Verona & Garda Foundation (DVG Foundation).
Paolo Artelio, presidente della DVG Foundation, sottolinea l’importanza dell’Osservatorio nel fornire dati preziosi per le strategie degli operatori turistici. “L’Osservatorio analizza l’evoluzione rapida dei trend di mercato, influenzati da dinamiche che colpiscono sia il mercato italiano che internazionale. La DVG Foundation sta attuando azioni mirate per potenziare la presenza sui mercati esteri, con un focus particolare sulle nuove rotte aeree grazie alla collaborazione con l’aeroporto Valerio Catullo di Verona e le compagnie aeree”.
I mercati esteri come quello francese, spagnolo e israeliano stanno dimostrando una crescente capacità di spesa. “Per questo motivo – aggiunge Artelio – presenteremo nuove iniziative ai nostri 69 Comuni soci per riflettere come le destinazioni debbano operare sempre più come aziende private. Stiamo sviluppando prodotti turistici allineati alle richieste, esplorando mercati e target emergenti, e lanciando azioni specifiche di promo-commercializzazione. Abbiamo collaborato con gli operatori per creare un nuovo catalogo di esperienze e attrattività, incluso Visit Verona Garda – My Special Needs e una mappa dei parchi provinciali, e siamo entrati nel circuito Lonely Planet. Questo contribuirà a rafforzare il nostro posizionamento sui mercati turistici nazionale e internazionale”.
Analisi dei mercati e tendenze
I dati dell’Osservatorio (fonte HBenchmark) mostrano una diversificazione nei canali di vendita: il 46,8% dei soggiorni nella provincia di Verona è stato prenotato direttamente, mentre a Verona città il 56% è avvenuto tramite piattaforme di booking online. I turisti israeliani, ad esempio, preferiscono soggiornare fuori dalla città, mentre i francesi, americani e spagnoli tendono a evitare la provincia, concentrandosi invece sulla città di Verona. Gli italiani, tedeschi e inglesi sono presenti in entrambe le aree.
La capacità di spesa varia per nazionalità: gli americani spendono di più nella città di Verona, mentre i cinesi sono più parsimoniosi. Gli inglesi tendono a soggiornare più a lungo, e anche gli israeliani mostrano una buona permanenza media, fino a 4,3 giorni. La durata media di prenotazione per francesi e spagnoli è aumentata di 0,3 giorni.
Situazione sul Lago di Garda
Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, segnala che luglio è stato un mese molto positivo, con percentuali di occupazione superiori all’anno precedente. La flessione del mercato tedesco è stata minima e compensata da una crescita di turisti provenienti da Danimarca, Olanda e Inghilterra. Ferragosto ha visto un’ottima performance con percentuali di occupazione superiori al 90%. La prenotazione last minute ha avuto un ruolo cruciale, e nuovi mercati come Polonia e Repubblica Ceca hanno cominciato a emergere. “Le previsioni per settembre sono buone – conclude De Beni – e ci aspettiamo una chiusura positiva di agosto con un mercato ancora in evoluzione”.
Performance della stagione lirica a Verona
La stagione lirica veronese ha mantenuto un’occupazione oltre il 75% e i prezzi medi sono rimasti allineati, se non leggermente superiori, rispetto al 2023. Giulio Cavara, presidente di Federalberghi Verona, sottolinea l’importanza strategica della stagione lirica per l’economia locale. “Per Ferragosto, abbiamo registrato un’occupazione del 77,4% nella provincia (escluso il Lago di Garda) e dell’83,7% a Verona città. I prezzi sono aumentati, e la durata del soggiorno è leggermente aumentata a 2,9 giorni grazie all’effetto ponte. Anche se c’è stata una leggera flessione degli ospiti italiani, l’aumento dei turisti tedeschi, spagnoli e inglesi ha compensato il calo. Le prenotazioni per settembre sono leggermente sotto la media storica, ma le tariffe favorevoli e la tendenza alla prenotazione last minute offrono ottime prospettive per il futuro”.
Andamento del settore extralberghiero
I dati dell’Osservatorio mostrano che l’occupazione media dell’extralberghiero nei mesi estivi è stata del 66%, con una tariffa media giornaliera di 189 euro e una durata media del soggiorno di 2,7 giorni. I ricavi totali per luglio e agosto sono stati rispettivamente di 16 e 12 milioni di euro. Per il Lago di Garda Veneto, l’occupazione ad agosto è stata del 73%, con una tariffa media di 225 euro e una durata media di pernottamento di 4,5 giorni. La revenue totale per luglio e agosto è stata quasi di 21 milioni di euro e 15 milioni di euro, rispettivamente.