Contrariamente a quanto sostengono piattaforme come Airbnb, Vrbo e Booking, che promuovono l’idea di un’integrazione al reddito attraverso l’affitto di una stanza o di una seconda casa, la realtà del mercato degli affitti turistici presenta un quadro molto più articolato. Queste piattaforme offrono ai proprietari l’opportunità di affittare una camera o un’intera abitazione, favorendo un’esperienza autentica per i turisti e un’integrazione al reddito per i locatori.
Airbnb, ad esempio, dichiara che il 75% dei suoi host affitta un solo alloggio, mentre il 15% gestisce due annunci. Il tipico host italiano è una donna di 43 anni che guadagna circa 2.300 euro all’anno da questa attività.
La realtà degli affitti brevi
Tuttavia, i dati di InsideAirBnb mostrano una situazione diversa: molte proprietà sono gestite da società immobiliari, incluse multinazionali. A Bologna, il 61% degli host affitta più di una casa, mentre a Venezia e Firenze le percentuali sono rispettivamente del 70% e del 67%. A Firenze, una nuova delibera ha recentemente reintrodotto il blocco degli affitti brevi nel centro storico dell’area UNESCO.
Il caso di Verona
Anche a Verona, l’afflusso di affitti turistici ha ridotto la disponibilità di alloggi residenziali, influenzando i prezzi e contribuendo al fenomeno dell’overtourism. Secondo AirDna, a Verona ci sono 3.115 alloggi turistici gestiti da Airbnb e Vrbo, con il 77% di appartamenti interi e una tariffa media giornaliera di 168 euro. La narrazione del singolo host che affitta per arrotondare è smentita dai dati: i primi cinque gruppi gestiscono in totale 190 appartamenti.
I principali attori del mercato
In cima alla classifica c’è Italianflat Ltd, fondata a Londra nel 2012 dal veronese Francesco Dalle Pezze, che gestisce 54 alloggi a Verona e circa 90 unità complessive. Il fatturato di Extra srl, il brand di Italianflat, è passato da 800.000 euro nel 2021 a 1,2 milioni nel 2022.
Dimore Verona srl, guidata da Barbara Cusano, ha visto i ricavi aumentare da 180.000 euro nel 2021 a 587.000 euro nel 2023, con 38 alloggi gestiti. La Nuova Corte gestisce 35 alloggi e ha fatturato 53.381 euro nel 2023. Incoming Verona srl, con Valentina Cardona come amministratore unico, gestisce altri 35 alloggi.
L’arrivo delle multinazionali
AirDna evidenzia anche l’ingresso di Homerez, una società francese che gestisce 28 alloggi a Verona e trattiene una commissione del 15% su ogni prenotazione, che può arrivare fino al 30% includendo servizi di pulizia e accoglienza. Questo significa che, con una tariffa media di 168 euro, i proprietari guadagnano circa 800 euro a settimana, mentre i property manager possono incassare oltre 350 euro.
In sintesi, mentre le piattaforme di affitti brevi pubblicizzano un modello di integrazione al reddito per i singoli proprietari, i dati rivelano una realtà dominata da grandi gestori e società immobiliari, con un impatto significativo sul mercato degli alloggi residenziali.