Verona si prepara ad accogliere oltre 18.000 capi e cape dell’Agesci per la Route nazionale 2024, dal 22 al 25 agosto. La zona designata per ospitare l’evento è un’area agricola tra via San Giovanni Lupatoto e il fiume Adige, proprietà della famiglia Arvedi. Tuttavia, la preparazione dell’area ha suscitato preoccupazioni tra i residenti.
Lavori di preparazione e preoccupazioni dei residenti
Per allestire il campo base necessario ad ospitare i partecipanti, sono stati trasportati migliaia di metri cubi di macerie edili per creare vie di scorrimento sopraelevate e centinaia di toilette da campo. Enrico Pieruccini, portavoce dei residenti, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo la legalità e l’impatto ambientale di questi interventi, chiedendo chiarimenti in una lettera aperta.
Collaborazione tra Comune e Agesci
Il Comune di Verona, insieme ai responsabili dell’Agesci, sta lavorando per garantire che l’evento si svolga nel rispetto dell’ambiente. Jacopo Buffolo e Stefania Zivelonghi, rappresentanti del Comune, stanno collaborando con Agesci per assicurare che le opere realizzate siano temporanee e che al termine dell’evento tutto venga ripristinato.
Impegno per la sostenibilità
Agesci ha dichiarato che le opere sono temporanee e che saranno rimosse al termine dell’evento, rispettando le norme ecosostenibili. Inoltre, per compensare l’impatto ambientale, verranno piantati circa 1.600 alberi, uno per ogni gruppo partecipante, in collaborazione con il Comune di Verona. Progetti per la salvaguardia delle foreste in Italia verranno sostenuti con l’aiuto di Wos Nature by Etifor.
Attività di volontariato durante l’evento
Durante le giornate del 23 e 24 agosto, i partecipanti svolgeranno attività di volontariato in collaborazione con enti e realtà veronesi, tra cui pulizia di parchi e giardini e manutenzione di locali di parrocchie e associazioni. Queste attività sono gesti concreti per ringraziare la città di Verona per la sua ospitalità.