La Polizia di Stato di Verona ha eseguito, ieri, un’operazione che ha condotto all’arresto di ventisei persone e all’imposizione di sette divieti di soggiorno nella provincia. Gli indagati, tutti di origine marocchina, presentano vari precedenti penali e sono risultati essere senza fissa dimora e irregolari sul territorio italiano. La questura ha descritto il gruppo come una “rete criminale ben strutturata” specializzata in reati contro il patrimonio, spesso caratterizzati da violenza.
Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha elogiato il lavoro della polizia e della procura: “Ringrazio la polizia di Stato e la procura per l’importante operazione condotta. Questo intervento è frutto di mesi di indagini accurate e mirate. La continua sorveglianza permette di ottenere risultati significativi contro questo tipo di criminalità. La presenza costante delle forze dell’ordine conferma il valore della legalità nella nostra città. È nostro dovere animare gli spazi pubblici con attività che garantiscano sicurezza e inclusione”.
Anche l’assessora alla Sicurezza di Verona, Stefania Zivelonghi, ha evidenziato l’importanza dell’operazione: “Era necessario liberare le strade, specialmente l’area della stazione, da individui responsabili di vari reati. La comunità deve riappropriarsi degli spazi cittadini, promuovendo inclusione e attività di buona cittadinanza. Questo episodio mostra come una cattiva gestione del fenomeno migratorio possa creare situazioni problematiche”.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha lodato la maxi operazione: “Un intervento che ha portato a ventisei arresti e sette divieti di soggiorno, confermando l’efficacia delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza dei cittadini. Esprimo i miei ringraziamenti alla magistratura e alla polizia per questa operazione che contribuisce alla serenità dei veronesi”.
Il consigliere regionale Alberto Bozza, di Forza Italia, ha anch’egli espresso apprezzamento per l’operato delle autorità, criticando però l’amministrazione Tommasi per le politiche sulla sicurezza: “L’operazione segna un importante passo avanti, ma la questura e le forze dell’ordine non devono essere lasciate sole. Serve una regia politica e una copertura istituzionale che finora è mancata”.
Infine, il Partito Democratico di Verona, rappresentato dal segretario provinciale Franco Bonfante e dalla segretaria cittadina Alessia Rotta, ha espresso soddisfazione per l’operazione: “La polizia di Stato ha condotto un’operazione con costanza e serietà, rispondendo alle richieste di sicurezza dei cittadini. L’amministrazione comunale ha sollecitato interventi nei tavoli istituzionali e nei comitati per l’ordine e la sicurezza. Ribadiamo la nostra fiducia nelle istituzioni, contrastando chi strumentalizza la situazione a fini politici”.