La giunta comunale di Verona ha approvato l’atto di indirizzo per la riqualificazione di Forte San Caterina, promuovendo una co-programmazione con il terzo settore per valorizzare l’area di 76mila metri quadrati lungo l’Adige. Il progetto punta su verde e inclusione sociale, seguendo l’esempio di Bocca Trezza.
La riqualificazione di Forte San Caterina prevede una serie di interventi che includono demolizione e bonifica bellica, pulizia e sistemazione del verde, recupero e restauro del complesso fortificato. Un’importante componente del progetto sarà la creazione di un polo unico per i depositi archivistici, museali e delle scenografie areniane del Comune di Verona. Inoltre, è previsto un centro servizi e abitazioni per persone con disabilità, con 20 unità abitative destinate a promuovere inclusività e integrazione sociale.
Finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, integrato nel Pnrr, il progetto riceverà 15 milioni di euro, a cui il Comune di Verona contribuirà con ulteriori 4 milioni. La gestione dell’area sarà il risultato di un processo partecipativo pubblico, come spiegato dall’assessore Italo Sandrini. Il Comune intende creare un modello di riqualificazione sfruttando le sinergie territoriali attraverso la co-programmazione con il terzo settore.
La partecipazione sarà aperta a enti pubblici, operatori economici, enti filantropici e cittadini, con l’obiettivo di incrementare le risorse anche tramite raccolte fondi. Il processo sarà definito da un successivo atto di giunta che sintetizzerà i risultati e guiderà la gestione dell’area.