Il sindacato Uil-Fpl, rappresentato dal segretario generale Stefano Gottardi e altri membri, ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo alla situazione di degrado e abbandono che affligge il personale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Aoui).
Nonostante le segnalazioni quotidiane, quella del 17 luglio scorso ha evidenziato un episodio particolarmente preoccupante. “Un individuo senza fissa dimora ha manifestato comportamenti violenti nei pressi del timbratore al piano -1 del Geriatrico” ha riferito Zeno Zacchi, segretario aziendale Uil-Fpl. “Lanciando oggetti contundenti, ha costretto il personale infermieristico e medico a fuggire impaurito, richiedendo l’intervento della sorveglianza. Questo è solo l’ultimo di una serie di incidenti simili, segnalati ripetutamente dai lavoratori di questa struttura in degrado”.
Matteo Bragantini, componente della segreteria aziendale Uil-Fpl e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ha aggiunto: “Gli spazi dell’ospedale sono costantemente occupati da persone esterne che trovano riparo e usufruiscono della mensa dei dipendenti. Il personale del servizio di emodialisi di Borgo Trento deve essere scortato dalla vigilanza armata durante il turno notturno, a causa della presenza di individui senza fissa dimora che spesso mostrano atteggiamenti ostili”.
Questa situazione critica coinvolge soprattutto il personale femminile, costretto a lavorare di notte senza la presenza di altri reparti di degenza attivi. Durante i giorni festivi, la sorveglianza diurna non è garantita e le richieste di intervento alle forze dell’ordine sono diventate frequenti.
Le segnalazioni sono state portate all’attenzione della direzione medica. I rappresentanti dei lavoratori hanno richiesto l’installazione di accessi con badge e un aumento delle videocamere di sorveglianza. “Ci sono ulteriori proposte, come l’uso delle bodycam per il personale reperibile, la presenza fissa della vigilanza o lo spostamento degli ultimi servizi rimasti in altri edifici” ha concluso Gottardi. “Attualmente, rimangono attivi solo alcuni servizi, tra cui l’emodialisi, la dialisi peritoneale, ambulatori vari, alcune segreterie e lo spogliatoio del personale. I lavoratori sono esausti e minacciano di rivolgersi alle autorità competenti per denunciare la mancanza di sicurezza sul lavoro”.
È un dispiacere leggere di questo blocco ospedaliero così lasciato andare, potrebbero essere usati tanti spazi, tanti posti letto soprattutto come lungodenza. Personaggi che trovano riparo lì, nei giardini di Piazzale Stefani c è un dormitorio a cielo aperto in pieno giorno e oggi sono stata l’intero pomeriggio al Polo Confortini ad aspettare notizie di un congiunto ho visto che pure lì intorno alla fontana ci sono molti personaggi nonostante l’addetto alla sicurezza che faceva i giri.Verona è oramai diventata dimora di senza tetto, senza lavoro, li si trova dovunque purtroppo