Verona al quarto posto tra i grandi ospedali italiani

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ottiene un ottimo piazzamento nella classifica dei migliori ospedali italiani, seguita dal Sacro Cuore di Negrar.

Ospedale di Verona - borgo trento

Verona, con la sua Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (Aoui), si posiziona al quarto posto nella lista dei venti grandi ospedali italiani per la complessità delle cure offerte e l’attrattività per i pazienti provenienti da altre regioni. Questo posizionamento rende Aoui il primo ospedale pubblico nella classifica, mentre il Sacro Cuore Don Calabria di Negrar si colloca all’undicesimo posto.

La classifica, stilata dal Ministero della Salute sulla base dei dati 2022 delle Schede di dimissioni ospedaliere (Sdo), premia Verona e Negrar per la loro capacità di attrarre pazienti da altre regioni, soprattutto dal Sud Italia. Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute, ha spiegato che questi ospedali trattano i casi più complessi, il che giustifica la mobilità dei pazienti verso queste strutture.

Il report del Ministero ha utilizzato due principali indicatori: la complessità delle patologie trattate e la mobilità extra regione dei pazienti. I primi tre posti della classifica sono occupati da ospedali milanesi (Galeazzi, Humanitas, San Raffaele), seguiti da Aoui di Verona al quarto posto, e da altri ospedali come il Sant’Orsola di Bologna e il Gemelli di Roma. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza di Verona come centro di eccellenza sanitaria, nonostante le preoccupazioni per l’autonomia differenziata che potrebbe aumentare le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Callisto Bravi, direttore generale dell’Aoui, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, evidenziando l’impegno del personale ospedaliero e l’attrattività geografica della struttura. Bravi ha sottolineato che circa il 22% dei ricoveri proviene da altre regioni, con numerosi pazienti anche da Sicilia, Campania e dall’estero. Le aree di eccellenza includono neurochirurgia, esofago-stomaco, trapianti, urologia, valvole cardiache, pancreas e maxillo facciale, oltre a oncologia e fibrosi cistica.

Claudio Cracco, amministratore delegato del Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, ha commentato positivamente il risultato dell’indagine, sottolineando la qualità dell’accoglienza e dell’assistenza offerta. Negrar è apprezzato per le competenze riconosciute a livello internazionale e per le tecnologie avanzate, con oltre il 30% dei ricoveri provenienti da fuori regione nel 2023. Le aree di eccellenza includono il trattamento dell’endometriosi, malattie della retina, chirurgia protesica ortopedica, patologie oncologiche e malattie infettive e tropicali.

Questo riconoscimento è un segnale importante dell’eccellenza delle strutture sanitarie veronesi e del loro ruolo cruciale nel sistema sanitario nazionale, garantendo cure avanzate e specializzate a pazienti da tutta Italia.

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