L’Università di Verona ha presentato ISM, il nuovo laboratorio di “Ingegneria dei Sistemi Medicali” situato presso i Biologici 3 a Borgo Roma. Questo innovativo centro nasce nel dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione, consolidando l’esperienza acquisita con il laboratorio ICE (Industrial Computer Engineering). La presentazione ufficiale, avvenuta il 18 giugno, ha visto la partecipazione del rettore Pier Francesco Nocini, Michele Milella (direttore del dipartimento), Franco Fummi (direttore del laboratorio ICE) e Graziano Pravadelli (presidente del collegio didattico di Ingegneria).
“Questi due laboratori rappresentano perfettamente la doppia vocazione di ricerca e didattica del Dipartimento”, ha dichiarato il rettore Nocini. “La nostra missione è formare futuri medici capaci di interagire con sistemi intelligenti e ingegneri in grado di progettarli, integrando così le tecnologie avanzate dell’Industria 4.0 con le necessità della Medicina 4.0“.
Il nuovo laboratorio, che si sposterà dagli attuali spazi in via Santa Teresa 12, ospiterà tecnologie avanzate come sensori indossabili, chirurgia robotica, esoscheletri, neurofisiologia, neuroimaging, fisica per la nanomedicina, realtà virtuale, e segmentazione di immagini biomedicali. Gli studenti della laurea magistrale in “Computer Engineering for Intelligent Systems” hanno potuto partecipare alle attività pratiche, suddivise nei curricula “Industrial” ed “Healthcare“.
Funzionamento e obiettivi del laboratorio ISM
ISM, l’acronimo di Ingegneria dei Sistemi Medicali, rappresenta un importante progetto dimostrativo delle competenze del dipartimento DIMI nei sistemi intelligenti per il settore medicale. Il laboratorio integrerà le attività di sei laboratori esistenti: PARCO, Altair, IoT4Care, IntelligosLab, Fisica e BraNavLab, con l’obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra ricerca accademica e industria.
Il laboratorio ICE, inaugurato nel settembre 2020, mira a creare sinergie tra le aziende e la ricerca accademica, progettando soluzioni informatiche avanzate per automatizzare e rendere più efficienti le linee di produzione. Situato strategicamente vicino alla Fiera di Verona, ICE è dotato di una linea di produzione industriale tipica, arricchita da strati di software avanzati che ne fanno un esempio di Industria 4.0 proiettato verso l’Industria 5.0. L’infrastruttura include robot collaborativi, sistemi di tracciamento basati su intelligenza artificiale e tecnologie 5G.
Un dipartimento orientato al futuro
Il dipartimento DIMI, fondato nel 2023, ha l’obiettivo di formare ingegneri del futuro attraverso una didattica e una ricerca focalizzate su sistemi intelligenti per l’industria e la medicina. “Il nostro ateneo ha riconosciuto la necessità di un dipartimento che integri ingegneria e medicina innovativa”, ha sottolineato il rettore Nocini. “Vogliamo affrontare le sfide del mondo contemporaneo con una medicina precisa e personalizzata, supportata da tecnologie avanzate che mettano al centro le esigenze delle persone”.
DIMI sviluppa competenze in diverse aree, tra cui robotica biomedica, medicina di precisione, bioingegneria, intelligenza artificiale in medicina e medicina rigenerativa. Il dipartimento collabora con numerosi centri di ricerca, tra cui LURM, ARC-Net e il centro EThoS, e ha beneficiato di un finanziamento ministeriale di 8 milioni di euro per il laboratorio ICE.
“Il nuovo dipartimento supera le tradizionali divisioni disciplinari, favorendo l’integrazione e la collaborazione tra diverse aree scientifiche”, ha affermato Michele Milella. “Le nostre attività si articolano in aree core e satelliti, che integrano competenze ingegneristiche, mediche, filosofiche, giuridiche e sociali per affrontare le sfide della ricerca e dello sviluppo tecnologico”.
Con ISM e ICE, l’Università di Verona si pone all’avanguardia nella ricerca e nella formazione, promuovendo l’innovazione e la collaborazione tra il mondo accademico e l’industria.