Una vicenda dolorosa coinvolge un gruppo di 44 anziani iscritti ai corsi dell’Università Popolare di Cologna, che avrebbero dovuto visitare Mosca e San Pietroburgo nel giugno 2020. A causa della pandemia, il viaggio è stato annullato, ma il denaro raccolto non è mai stato restituito, portando i partecipanti a sporgere denuncia.
L’università, fondata nel 2004 da Giustina Meneguzzo, ex insegnante e politica locale, si è sempre dedicata alla formazione degli anziani. Nel corso degli anni, ha visto una crescita significativa, superando i 300 iscritti. Oltre ai corsi di letteratura, musica, arte, storia e medicina, l’università ha iniziato a organizzare gite culturali.
Dal 2008, l’università si è avvalsa della collaborazione di R.G., un insegnante esperto d’arte, per accompagnare i partecipanti in varie escursioni. Il rapporto tra R.G. e gli iscritti si è consolidato nel tempo, con viaggi in diverse città italiane ed europee.
Nel 2020, l’università ha affidato a R.G. l’organizzazione di un viaggio a Mosca e San Pietroburgo, con i partecipanti che avrebbero dovuto pagare in tre rate. Tuttavia, con lo scoppio della pandemia e la conseguente chiusura delle frontiere, il viaggio è stato cancellato. Nonostante ciò, l’agenzia di viaggi ha comunicato di aver ricevuto solo una piccola parte del denaro raccolto.
La presidente Meneguzzo, sommersa dalle richieste di rimborso, ha subito gravi conseguenze di salute. Fortunatamente, le ricevute dei pagamenti hanno permesso all’università di avviare azioni legali per recuperare i fondi. La vicenda, ancora in fase di risoluzione, ha portato a una causa civile e potrebbe sfociare in un procedimento penale.