La Provincia di Mantova ha recentemente fatto un significativo progresso nel progetto di recupero della ferrovia “Freccia dei due laghi”, che collegava Mantova a Peschiera attraverso un percorso di 34 chilometri dal 1934 al 1967. Questa iniziativa è stata rilanciata con il sostegno di Italia Nostra, sezione mantovana, che ha proposto l’idea originale.
Il progetto ha preso forma con l’approvazione di un protocollo d’intesa che stabilisce le prime azioni da intraprendere. Questo documento fondamentale è stato trasmesso alla Provincia di Verona, al Parco del Mincio e ai comuni di Peschiera, Valeggio, Monzambano, Roverbella, Marmirolo, Porto Mantovano e Mantova, i quali sono direttamente interessati dal vecchio tracciato ferroviario.
Obiettivi e sviluppi futuri
L’obiettivo principale del protocollo è stabilire una strategia condivisa e pratica per il recupero della linea ferroviaria Mantova-Peschiera. Include la realizzazione di studi progettuali entro il 30 giugno 2025 per esplorare la possibilità di ripristinare effettivamente la linea, assicurando che le aree del tracciato storico e gli edifici rimangano di proprietà pubblica fino a tale data.
I comuni coinvolti sono invitati a partecipare attivamente al tavolo interistituzionale, integrando il recupero della ferrovia nei loro piani urbanistici e collaborando negli studi di fattibilità. La Provincia di Mantova supporterà finanziariamente le fasi iniziali del progetto, mentre per la realizzazione si prevede di attingere a fondi nazionali o europei.
Condizioni attuali e considerazioni future
Del vecchio tracciato ferroviario rimangono soltanto poche tracce, con alcune ex stazioni che ora svolgono nuove funzioni. La sfida sarà trovare percorsi alternativi, specialmente a Peschiera, dove il tracciato originale non è più disponibile.
Filippo Gavazzoni, assessore di Peschiera, ha confermato la ricezione del protocollo e l’impegno nel valutarlo attentamente. La rinascita della ferrovia non solo ridurrebbe il traffico veicolare locale, ma potrebbe anche contribuire significativamente alla sostenibilità ambientale.
Marisa Velardita di Italia Nostra Verona e Ernesto Cristiano Morselli di Italia Nostra Mantova hanno espresso entusiasmo per il progetto, sottolineando il potenziale di sviluppo di un turismo più sostenibile e il supporto all’economia locale. Il progetto prevede anche l’adozione di tecnologie innovative come la propulsione idrogeno-elettrica per i treni, dimostrando l’impegno verso una mobilità ecologica e sostenibile.