Recentemente, si è svolta una riunione produttiva tra i rappresentanti del Comune di Bovolone e la direzione di Ulss 9 Scaligera per discutere i progressi dei progetti avviati con le convenzioni stabilite nel febbraio 2024. Questi progetti includono l’implementazione di un innovativo modello organizzativo-gestionale per le attività della nuova Casa della Comunità, con un focus sulla ristrutturazione di determinate aree dell’ospedale di Bovolone per ottimizzare l’utilizzo degli spazi.
Durante l’incontro, è stato evidenziato che il Comune di Bovolone e la Casa di Riposo “San Biagio” hanno contribuito con fondi significativi, rispettivamente di 196.000 euro e 100.000 euro, per supportare i lavori di ristrutturazione. Questi lavori, che riguardano principalmente il primo piano, il piano terra e il seminterrato dell’ospedale, sono iniziati a marzo e si prevede che saranno completati a giugno. Questo permetterà l’avvio completo dei servizi previsti nel progetto pilota.
Patrizia Benini, direttore generale di Ulss 9 Scaligera, ha sottolineato l’importanza della collaborazione continua e fruttuosa con le amministrazioni locali, ringraziando esplicitamente per il sostegno finanziario che simboleggia l’impegno per il benessere della comunità. Ha inoltre ribadito l’obiettivo di Ulss di mantenere un servizio efficiente e rispondente alle necessità sanitarie della regione.
Il sindaco di Bovolone, Orfeo Pozzani, ha espresso grande soddisfazione per gli incontri con la direzione di Ulss, lodando l’impegno e la professionalità del nuovo direttore generale. Ha inoltre rinnovato l’impegno del Comune nel rispettare le convenzioni firmate, sottolineando l’importanza di queste iniziative per il miglioramento dei servizi sanitari e sociali locali.
Con la conclusione dei lavori di ristrutturazione, si prevede l’attivazione di vari servizi, tra cui la Continuità Assistenziale già trasferita nei nuovi locali e l’ampliamento delle attività del Dipartimento di Prevenzione. L’avvio di servizi innovativi, come lo screening preventivo Cardio 50 e la telerefertazione ampliata, dimostra l’impegno nell’adattare e migliorare continuamente l’assistenza sanitaria offerta ai cittadini di Bovolone e delle aree circostanti.
Questo progetto rappresenta un esempio significativo di come la collaborazione tra il settore pubblico e le istituzioni sanitarie possa risultare in miglioramenti tangibili e duraturi per la comunità.