Verona, la città scaligera nota per la sua ricca storia e bellezza architettonica, si rivela anche un crocevia di culture e nazionalità. Al 1° gennaio 2023, il numero di cittadini stranieri residenti a Verona ammonta a circa 38.000, pari al 15% della popolazione totale. Questa comunità variegata vede al primo posto i romeni, che rappresentano il 24% degli stranieri, seguiti dagli originari dello Sri Lanka (20,9%) e della Moldova (6,7%).
Allargando lo sguardo all’intera provincia di Verona, con i suoi 98 comuni, troviamo 111.265 immigrati su una popolazione totale di 923.950, rappresentando il 12%. Un dato significativo è la stabilità numerica degli immigrati rispetto all’anno precedente, con un leggero aumento di 235 persone. La distribuzione di genere è quasi equilibrata, con una leggera prevalenza femminile (50,8%).
Il bilancio demografico del 2022 sottolinea alcuni aspetti positivi: le nascite non italiane sono 1.422, sebbene in calo rispetto agli anni precedenti. Vi è stato un incremento degli iscritti dall’estero, 4.654, che si avvicinano ai livelli pre-Covid. Interessante notare come la popolazione immigrata sia generalmente più giovane rispetto agli italiani, con il 79% degli stranieri sotto i 50 anni.
A livello di provenienza, dopo la Romania, il Marocco e lo Sri Lanka sono tra i principali paesi di origine degli immigrati in provincia di Verona. La distribuzione di genere varia significativamente tra i vari paesi, con una maggioranza femminile solo tra i romeni e i moldavi.
I comuni con il maggior numero di residenti stranieri sono San Bonifacio, Villafranca, e San Giovanni Lupatoto, tra gli altri. Inoltre, comuni come Nogarole Rocca e San Bonifacio spiccano per le alte percentuali di immigrati residenti, riflettendo una distribuzione territoriale eterogenea della presenza straniera.